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"L'odio comunista schiacciò anche la libertà religiosa: tanti preti furono trucidati"

Enrico Trevisi, vescovo di Trieste, scelse di presentarsi alla sua diocesi con un'omelia dedicata alla tragedia delle foibe

"L'odio comunista schiacciò anche la libertà religiosa: tanti preti furono trucidati"
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Per ogni triestino il 10 febbraio non sarà mai una data come le altre. Lo ha imparato monsignor Enrico Trevisi (nella foto), vescovo di Trieste, che scelse di presentarsi alla sua diocesi con un'omelia dedicata alla tragedia delle foibe.

Eccellenza, cosa rappresenta il Giorno del Ricordo per Trieste?

"Il 10 febbraio ci ricorda che Trieste è la città vittima per antonomasia dei totalitarismi. Abbiamo avuto prima i crimini del fascismo, poi l'occupazione tedesca dal '43 con l'unico forno crematorio italiano e infine le foibe per mano dei comunisti titini. In queste terre si è fatto tanto male".

È vero che anche papa Francesco aveva a cuore le vittime delle foibe e dell'esodo?

"Una volta a Santa Marta si mise a canticchiare un inno dedicato a Trieste. L'aveva imparato dal padre in Argentina. Francesco conosceva benissimo la sofferenza di queste terre".

Non crede che la tragedia delle foibe, dopo essere stata dimenticata a lungo, sia troppo spesso sminuita?

"Per troppi anni questa tragedia è stata confinata alla memoria dei triestini. Io stesso quando andavo a scuola non avevo libri che ne parlavano. Troppe generazioni di italiani sono cresciuti ignari delle sofferenze di queste terre. Non dobbiamo consentire più a nessuno di sminuire o dimenticare questo dolore".

Pochi sanno che i titini non uccidevano solo per nazionalità, ma anche per religione

"Quella dei partigiani di Tito fu una persecuzione che colpì tutti coloro i quali non erano allineati alla loro ideologia, persino altri comunisti. I cristiani erano i più esposti e così tanti preti, di lingua italiana, slovena e croata, furono trucidati e buttati nelle foibe. Ad esempio don Francesco Bonifacio fu ucciso da un gruppo di partigiani italiani per i quali l'ideologia comunista prevaleva non solo sul sentimento nazionale ma anche su quello religioso. Confessarono il delitto ma il corpo non fu mai trovato".

Perché quest'odio per la religione cristiana?

"Perché professavano un'ideologia di

radice pagana dove si arrivava a schiacciare l'uomo e la libertà religiosa con la violenza. Questa pagina di storia dimostra che, quando viene assolutizzata, l'ideologia non guarda in faccia nessuno e provoca solo dolore".

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