In poche ore si scopre che i magistrati hanno fatto un danno economico enorme a Milano, che una procura ha rovinato più di una famiglia a Garlasco, che una ragazza è stata stuprata per una decisione di una giudice, che una ministra è finita nei guai
La relazione dei Ris: "Nessuna traccia di un secondo omicida"
L'analisi delle tracce di sangue esclude la presenza di due killer. Un mistero i due profili di dna trovati sotto le unghie della vittima
La nuova consulenza si basa sui rilievi effettuati dai carabinieri dei Ris di Cagliari il 9 giugno nella villetta di Garlasco.
Matteo Fabbri faceva parte del primo pool difensivo di Alberto Stasi, che un mese dopo l'omicidio entrò nella villetta di Garlasco.
Le nuove impronte latenti sono state fotografate e sono pronte per la comparazione: sono parziali ma potrebbero essere comunque utilizzabili.
Hanno rilasciato una lunga intervista i genitori di Andrea Sempio, Giuseppe e Daniela Ferrari. “Nostro figlio ci ha detto: ‘Ci siamo dentro un’altra volta’”.
Le dichiarazioni del gup Stefano vitelli, che assolse Alberto Stasi in primo grado per l'omicidio di Chiara Poggi: "Non volevo assolvere subito. Su Stasi ragionevole dubbio”.
Parla l’avvocato del latitante condannato per estorsione nella vicenda del santuario di Garlasco: “Dovrà dire la verità sull’omicidio di Chiara Poggi.
Sui reperti della spazzatura della villetta di Garlasco c'erano impronte "nascoste": ora devono essere attribuite. Su quei l'unico Dna trovato è quello di Chiara Poggi.