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“Sono il mandante della bomba a Ranucci”. E sull’amico: “Lui sapeva? No comment”
Il faccendiere confessa al Gip di aver agito per tutelare il cronista e far aumentare il numero degli uomini di scorta. Ma la versione non convince gli inquirenti, la posizione di Sigfrido si complica e i dubbi aumentano: davvero non si è accorto di nulla?









