Il Senatùr gela su una possibile apertura ai centristi: "Io starei attento, se fossi Berlusconi, a non fare entrare i suoi nemici, quelli che lo vogliono morto: non fa un grosso passo in avanti, fa un passo indietro." Il ministro dell'Interno invita a risolvere velocemente le incognite che incombono sull'esecutivo: "Altrimenti è meglio andare al voto. La Lega si rimette alla saggezza e all'abilità del presidente del Consiglio"
Lega Nord
Dal lunedì budget preventivo in aula. Il Carroccio: "Le politiche vanno condivise". E Gallera escluso dalla Fiera avverte: "Pronto a dimettermi da capogruppo"
Fa discutere lo spot in dialetto trasmesso da TelePadania che risponde alle pubblicità trasmesse dalla tv di Stato sull’unificazione linguistica
Al posto dell'Inno di Mameli, che da ieri fino a tutto il 2011 aprirà le sedute del Consiglio regionale del Piemonte, la Lega vuole «Montagne d'l mè Piemont» del cantautore torinese
Le nomine dei direttori generali agitano il Carroccio. Boni attacca Bresciani: "No a logiche di spartizione"
Al termine del voto i deputati di Pdl e Lega contro il presidente della Camera: "Dimissioni!". Berlusconi: "Grazie, ce l'abbiamo fatta". Cicchitto: "Fallito il ribaltone". Bersani: "Non ce la faranno"
Testa a testa sul nome da affiancare alla Moratti, ormai candidata anche dal Carroccio. Formigoni è favorevole all’accordo con Bossi, ma furioso con Bresciani che vuol nominare i manager di Asl e ospedali guardando le tessere
Il governatore firma lo sfratto a De Corato, La Russa corre in sua difesa. E Iezzi avverte: "Il Pdl si rassegni e pensi a scegliere dei buoni assessori". Corsaro: "De Corato come Ibra"
A due settimane dalle nomine dei super-manager, e forte del consenso elettorale, il Carroccio affila le armi. In particolare i lumbard puntano a due fondazioni tra Policlinico, Besta, San Matteo e Istituto dei tumori
Il leader del Fli: "Il premier non ha la maggioranza. Mi alleerò con il terzo polo, ma sono convinto che non si andrà a votare. Fase nuova, non importa con quale premier". Matteoli: "Fini non è più credibile nell'avversare la sinistra". Bonaiuti: "Non c'è un piano B o fiducia o voto". La Lega: "Il ribaltone non passerà"