Calenda voleva attrarre centristi e moderati, ma il suo progetto con Renzi si è schiantato contro il palo. Veti incrociati, personalismi e batoste elettorali: il Terzo Polo non è mai decollato.
Il sondaggista Carlo Buttaroni, presidente dell'Istituto Tecné, spiega perché il Terzo Polo sia fallito e quale sarà il futuro di Carlo Calenda
Le elezioni amministrative di Brescia diventano laboratorio nazionale per i nuovi moderati nati da una costola del Terzo polo
Carlo Calenda contro la Leopolda, possibile rottura con Matteo Renzi. Ma l'ex ministro del Mise tempo fa tesseva le lodi della convention fiorentina.
Italia Viva e Azione non ce la fanno più, le accuse reciproche sfasciano il partito unico prima che nasca.
Nulla di fatto al termine del comitato politico: continuano a volare gli stracci. L'ira di Calenda: "Basta giochini, fate pace col cervello". I renziani lo attaccano: "Fa il contrario di ciò che dice".
La "gelosia" del leader di Azione per il rapporto di Matteo con l'ex premier
Carlo Calenda ha abituato ai suoi continui cambi di idee e anche su Renzi direttore de Il Riformista non si è smentito: così il Terzo polo è in pericolo.
Durante la riunione congiunta tra Italia Viva e Azione non smettono di punzecchiarsi. Il problema più importante sono i soldi.
Azione pubblica le carte segrete che smonterebbero Renzi, ma Italia Viva mostra le sue