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miniera

Durante gli ultimi 12 anni la regione orientale del Camerun è stato il rifugio per più di 200 mila rifugiati Peuls, che sono fuggiti dalla RCA per vari motivi (dapprima le esazioni di banditi Peuls scappati dal Camerun, poi dalle persecuzioni a sfondo economico, etnico e religioso da parte degli anti-Balaka, milizie armate formatesi per difendersi dalle brigate dell’ex-Seleka). Il conflitto nella vicina repubblica ha portato instabilità anche in Camerun, con varie incursioni di gruppi armati attraverso il confine, sequestri di persona, uccisioni e furto di bestiame, vitale per le popolazioni Peuls (pastori nomadi che si identificano con il proprio bestiame). Oggi l’agenzia per i rifugiati dell’ONU (UNHCR ha provveduto alla costruzione di 7 campi in territorio camerunese e altri in Chad, Congo e vicino a Bangui.

I rifugiati

Le miniere d’oro rendono il paesaggio di Bukaru un vero e proprio spettacolo lunare. Crateri riempiti di acqua marroncina si alternano a mucchi di terra che ormai sembrano colline e a qualche fortunato albero che non è stato sradicato. Qui, giovani, donne e bambini scavano con pale e piccozze per creare scaloni che facilitano la fuoriuscita della terra dalle fosse sempre più profonde. Una volta raccolta, la terra viene trasportata alle macinatrici del villaggio con ceste, carriole o sacchi di telo. Il loro rumore assordante è ovunque

Le miniere

Tragedia in Turchia. È di 201 i morti accertati finora il bilancio delle vittime di una esplosione di una miniera di carbone a Samo, uno dei peggiori disastri minerari nella storia del Paese

LaPresse
Tragedia in Turchia: esplode una miniera
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