Dopo la strage di Orlando Twitter, Facebook e Google citate in giudizio per aver fornito "supporto materiale" alla propaganda dell'Isis
Dopo la strage di Orlando Twitter, Facebook e Google citate in giudizio per aver fornito "supporto materiale" alla propaganda dell'Isis
Il motore di ricerca contro lo sforzo comunicativo dei jihadisti, per batterli online
Nella immagini la squadra della polizia dell'Isis che protegge Sirte e i musulmani
Tra le organizzazioni anti-assadiste che operano nel quadro della destabilizzazione della Siria c'è anche l'organo d'informazione che fa capo a Rami Abdel Rahman, un uomo che vive Oltremanica da 15 anni ed è vicino al ministero degli Affari Esteri inglese
Marcello Foa, ricercatore e blogger del Giornale, interviene a un convegno in onore di Dan Segre: "Ecco come Isis gestisce la propaganda verso l'Occidente"
In un nuovo video pubblicato dal gruppo estremista, l'ennesimo invito agli aspiranti jihadisti a unirsi ai miliziani del sedicente Stato islamico: "La strada è aperta". Poi le consuete minacce ai Paesi della coalizione, Italia compresa
Troppo rischioso per i fondamentalisti comunicare sul web comune. Così si moltiplicano gli utenti dei "siti invisibili"
Così Montanelli sul Corriere fascistizzato stravolgeva la guerra e giustificava il fallimento italiano (dettando la linea ai colleghi)