Il premier greco pronto ad accettare un governo di transizione ma non a dimettersi. E non convince l'opposizione. Referendum evitato, ma le risorse finanziarie finiranno a dicembre
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I firmatari della proposta di referendum si sono espressi contro la Casta e i costi della politica, ma l'unico effetto che otterranno sarà quello di impedire la formazione di maggioranze solide
Così come era successo per i referendum di giugno, Bersani rivendica il suo ruolo fondamentale nella raccolta delle firme contro il Porcellum: "Abbiamo messo i banchetti, ci devono ringraziare". Ma il segretario Pd non ha firmato. E la Bindi va oltre: "Senza di noi non avremmo superato il milione".
Dopo il successo della raccolta firme contro il "porcellum" si apre il dibattito sul referendum. Per Maroni la consultazione popolare deve essere fatta. E La Russa apre al cambiamento: "Sì alle preferenze, ma l'indicazione del premier e della coalizione che governa non si deve toccare"
Esperti e operatori a convegno venerdì a Roma (Centro congressi Cavour). Il presidente dell'Anea, Luciano Baggiani: «Gli elettori si sono pronunciati per un forte cambiamento, una frattura profonda con il pensiero finora dominante. Le ripercussioni saranno ampie e durature». Da rivedere norme e tariffe
Sino ad ora sono state raccolte 435mila firme. Ma Arturo Parisi, tra i principali sostenitori della campagna contro il "Porcellum", invita allo sforzo finale: "Ne servono molte di più per essere sicuri che arrivino tutte a Roma e tutte valide"
Fini incoerente pure a Mirabello. Prima dice che bisogna abolire la legge elettorale, il cosiddetto "Porcellum". Poi al termine del comizio gira tra gli stand ma senza firmare il referendum
Il segretario del Pd striglia i suoi dirigenti che vogliono abolire il "Porcellum". E prende le distanze dal fronte guidato da Veltroni. Parisi si dice pronto a fermare la macchina referendaria: "Ma solo se Bersani dice cosa vuole fare...". Dal Pdl Vizzini rilancia: "E' meglio un confronto in parlamento"
I quesiti sono stati messi a punto da un gruppo trasversale del Pd, tra cui Castagnetti, Parisi, Bindi e Veltroni. Saranno depositati a breve in Cassazione. Il segretario: "Il partito non propone quesiti, ma li appoggia"
I gestori riuniti manifestano grande preoccupazione per l'incertezza che domina nel settore dopo l'approvazione dei quesiti abrogativi sul decreto Ronchi: «Possibile stop degli investimenti, serve chiarezza, non possiamo permetterci che si blocchi tutto»