L'accerchiamento è tutto politico: Meloni nel centrodestra, Zaia nel Carroccio e l'incubo del "Sì" risicato al referendum
Il M5S spinge per il "Sì" al referendum e adesso promette: "Se tutti siamo d'accordo, un minuto dopo possiamo tagliare anche gli stipendi ai parlamentari".
Matteo Salvini ribadisce il proprio "Sì" al referendum, ma vuole chiarire: "Non mi arrabbio se qualcuno la pensa in maniera diversa".
Anche l'ex ministro Centinaio e altri big sconfessano la linea ufficiale. Ma ora pure Salvini tifa per il flop 5s
"Chi non ne può più della demagogia di Di Maio vota no". Ma la frase del forzista Cangini viene tagliata dal servizio del Tg1: "Il grillino è intoccabile".
Il no al referendum sul taglio dei parlamentari è in crescita ma si tratta di un fronte tutt'altro che omogeneo politicamente
Nicola Zingaretti è sempre più solo. Il popolo della sinistra non ha digerito il ‘sì’ al referendum. Da Prodi a Saviano, passando per le sardine, è un susseguirsi di "no"
Saviano va pure contro Conte: "Mediocre e insipido". E critica Zingaretti per il "Sì" al referendum: "È più importante la sopravvivenza del governo?".
Il referendum sul taglio dei parlamentari non è più scontato. E l'ex "causa persa" spacca Ps e 5s
D'Alimonte: c'è un'impennata dei contrari. E anche Mannheimer registra il trend: "La partita ora è aperta"