Miliardi bruciati, investimenti congelati, imprese scoraggiate e cittadini costretti a dissanguarsi per difendersi da un sistema che dovrebbe proteggerli.
Le ragioni del «no» tirano in ballo i rischi di una deriva autoritaria.
Quelli del No hanno poche idee, ma furiose.
Non c’è vittima di malagiustizia che non voti Sì per cambiare le regole di un gioco che non funziona.
Il pubblico ministero è una squadra, il difensore è una seconda squadra, il giudice è l’arbitro tra le due squadre.
Dopo la peggiore campagna referendaria della Storia la tentazione di disertare le urne c’è, ma voterò Sì per convincimento ed esperienza personale.
Andrò a votare. È l'ultima occasione per l'Italia.
Dall’impeto anti-sistema degli esordi alle posizioni più garantiste al governo. Parla l’ex guardasigilli leghista Castelli: "Si capì quali erano i rischi per il Paese"
Ecco perché la giustizia ci riguarda tutti, ecco perché il giudice dev'essere obbiettivo e sereno nel decidere
I numeri di Costa (Fi) sull'ultimo biennio: oltre 100mila persone l'anno alla sbarra per accuse infondate. Gli effetti positivi della separazione sull'udienza preliminare