Fdi: "È la sicurezza di sinistra". Renzi: "La certezza della pena è un optional?"
Ci troviamo nell'Italia di sempre, dove i progressisti armati di morale e costituzione, pronti al banchetto contro ogni riforma, bercianti al fascismo che ritorna, sono pronti a difendere l'Iran e il suo ayatollah Ali Khamenei
Il caso del giornalista è solo la punta di un fenomeno che lega una morale bacchettona e i processi di piazza. E l’omosessualità torna un pregiudizio
Assenti Pd, M5S e Avs. Parisi (Setteottobre): "Per Teheran nessuna mobilitazione o flotilla"
Ieri lo scambio di opinioni nell'ambito di un pacato confronto democratico interno al Partito tra Pina Picierno e Tiziana Ferrario
Ieri corteo flop a Roma, oggi ci riprovano. Ma le iraniane sbugiardano i "pacifisti"
La segretaria Pd: "Danni irreparabili se il governo resta schiacciato sugli Usa". Il campo largo nostalgico degli ayatollah corre con Zuppi dagli islamici a Bologna
Merito e imparzialità sono valori fondamentali anche per il funzionamento dell'ascensore sociale e l'ascesa delle classi più deboli è tradizionale obiettivo della sinistra che però oggi è la destra a perseguire
Per gli iraniani il 28 febbraio è qualcosa di molto simile al 25 aprile
Non credevo che la sinistra, che imbraccia la Costituzione e parla di diritto internazionale ogni mattina con il caffè, potesse tifare per Khamenei o perfino per la sua salma