Un agricoltore 59enne di Brescia è stato fermato per tentato omicidio, dopo aver colpito la moglie e la figlia 21enne. Ad avvertire i carabinieri il figlio, residente nell'appartamento sottostante
Un agricoltore 59enne di Brescia è stato fermato per tentato omicidio, dopo aver colpito la moglie e la figlia 21enne. Ad avvertire i carabinieri il figlio, residente nell'appartamento sottostante
Secondo quanto riferito dalle vittime, le violenze del padre-padrone andavano avanti dal 2002. Intervenute per difendere la madre, le 3 figlie sono state a loro volta picchiate e minacciate. Non è stato possibile procedere con l'arresto, essendo venuta a mancare la flagranza di reato
Lo straniero avrebbe agito spinto dalla gelosia. Dopo essersi accanito sulla moglie a colpi di accetta, ha ingerito quasi un litro di acido muriatico: entrambi lottano ora fra la vita e la morte
L'uomo, con precedenti per rissa, è rincasato dopo aver bevuto e si è rivoltato contro la madre, minacciata e percossa. All'arrivo dei poliziotti, si è scagliato anche contro di loro, costringendoli ad utilizzare lo spray urticante per fermarlo
Sono stati gli agenti della questura a salvare la 20enne, costretta a subìre le violenze del compagno fin dall'inizio della loro relazione. Durante i controlli è inoltre emerso che lo straniero si trova clandestinamente sul territorio nazionale
L’uomo di 25 anni, con precedenti, ha tentato anche di afferrare un coltello: l’hanno fermato i carabinieri
L'uomo, sempre più violento, aveva instaurato in casa un autentico clima di terrore. Oltre a maltrattare, insultare e minacciare costantemente la consorte, il 50enne aveva cominciato a prendere di mira anche la figlia adolescente di lei, violentata e costretta al silenzio
La donna si era recata con la figlia in vacanza nel paese natale del compagno, persona fino a quel momento dolce e premurosa. Una volta in patria l'uomo muta atteggiamento: geloso e possessivo, arriva a picchiarla e ad impedirle di comunicare con amici e familiari in Italia
Il gip di Firenze ha accolto la richiesta di archiviazione del pm perché ha riconosciuto la non volontarietà delle violenze dell'uomo perché soffre di malattia depressiva
La donna non aveva mai trovato il coraggio di denunciarlo. L'occasione nel 2018, quando si trovava ospite di alcuni parenti a Padova proprio per sfuggire alle violenze del marito: sono emersi oltre 20 anni di maltrattamenti e violenze