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"Anche quest'anno si rinnova questa tradizione, con sacrificio e con lotte che abbiamo fatto. Però alla fine ci siamo riusciti. Siamo riusciti anche a controllare il tuffo e a non farlo scappare, siamo riusciti a tenerlo un po'. Sono soddisfatto anche di questo" così Mr Okay, al secolo Marco Fois, erede del precedente Mr Okay (Maurizio Palmulli), dopo il tradizionale tuffo nel Tevere del primo dell'anno. (Alexander Jakhnagiev)

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Tuffo nel Tevere 2026, Mr Okay (Marco Fois): "Soddisfatto anche quest'anno"

"Una delle tradizioni più antiche d'Italia e per me è un onore poterla portare avanti. Abbiamo il dovere di farlo, no, per i nostri figli. Pensa, una cosa bellissima che è accaduta l'altro anno, è arrivato un signore di ottant'anni e mi ha detto, 'mio nonno mi ha portato quando avevo dieci anni e ora ci porto mio nipote di dieci anni'. Questo è il senso della tradizione del tuffo nel Tevere" così Simone Carabella, uno dei tuffatori che all'inizio di ogni anno si tuffano nel Tevere da Ponte Cavour. (Alexander Jakhnagiev)

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Tuffo nel Tevere 2026, Carabella: "Un onore portare avanti questa tradizione"

"Dal primo gennaio 1968, per volontà del Papa San Paolo VI, oggi si celebra la Giornata Mondiale della Pace». Nel mio Messaggio ho voluto riprendere l'augurio che il Signore mi ha suggerito chiamandomi a questo servizio: 'La pace sia con tutti voi!'. Una pace disarmata e disarmante, che proviene da Dio, dono del suo amore incondizionato affidato alla nostra responsabilità. Carissimi, con la grazia di Cristo, incominciamo da oggi a costruire un anno di pace, disarmando i nostri cuori e astenendoci da ogni violenza" così Papa Leone XIV nell'Angelus del primo dell'anno. (Alexander Jakhnagiev)

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Papa Leone XIV: "Costruiamo un anno di pace disarmata, disarmiamo i nostri cuori"

"Senza desiderio di bene non avrebbe senso girare le pagine del calendario e riempire le nostre agende. Il Giubileo, che sta per concludersi ci ha insegnato come coltivare la speranza di un mondo nuovo, convertendo il cuore a Dio così da trasformare i torti in perdono, il dolore in consolazione e i propositi di virtù in opere buone. È con questo stile, infatti, che Dio stesso abita la storia e la salva dall’oblio, donando al mondo il Redentore: Gesù, il Figlio Unigenito che diventa nostro fratello, illumina le coscienze di buona volontà, affinché possiamo costruire il futuro come casa ospitale per ogni uomo e ogni donna che viene alla luce" così Papa Leone XIV nell'Angelus del primo dell'anno. (Alexander Jakhnagiev)

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Papa Leone XIV: "Il Giubileo ci ha insegnato come coltivare la speranza"

"Senza desiderio di bene non avrebbe senso girare le pagine del calendario e riempire le nostre agende. Il Giubileo, che sta per concludersi ci ha insegnato come coltivare la speranza di un mondo nuovo, convertendo il cuore a Dio così da trasformare i torti in perdono, il dolore in consolazione e i propositi di virtù in opere buone. È con questo stile, infatti, che Dio stesso abita la storia e la salva dall’oblio, donando al mondo il Redentore: Gesù, il Figlio Unigenito che diventa nostro fratello, illumina le coscienze di buona volontà, affinché possiamo costruire il futuro come casa ospitale per ogni uomo e ogni donna che viene alla luce" così Papa Leone XIV nell'Angelus del Primo dell'Anno. (Alexander Jakhnagiev)

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Papa Leone XIV: "Senza desiderio di bene non avrebbe senso girare il calendario"

La foto di Federico Patellani, divenuta il simbolo della vittoria del referendum per la Repubblica del 2 giugno 1946, è uno degli elementi scelti per la scenografia del discorso al Quirinale.n di fine anno del Presidente Matatrella Nel 2026 saranno 80 anni dallo storico evento. Quirinale (Alexander Jakhnagiev)

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Discorso fine anno Mattarella, la foto storica del 2 giugno 1946 dietro il Presidente

"L'Europa e le relazioni transatlantiche, con il piano Marshall, sono i due pilastri della ricostruzione. L'Unione Europea e l'Alleanza Atlantica hanno coerentemente rappresentato - e costituiscono - le coordinate della nostra azione internazionale". Lo ha detto il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel messaggio di fine anno. Quirinale (Alexander Jakhnagiev)

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Mattarella: Ue e Nato pilastri nostra azione internazionale

"Falcone e Borsellino ispiranoì tutt'oggi "tutti coloro che non si rassegnano alla prepotenza della criminalità. Il film della memoria scorre. Due volti che non possiamo dimenticare: quelli di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, simboli della legalità e della lunga lotta contro la mafia. Protagonisti anche dopo il loro assassinio: il loro esempio continua a ispirare - non soltanto in Italia - le nuove generazioni e tutti coloro che non si rassegnano alla prepotenza della criminalità". Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel discorso di fine anno nel passaggio centrale in cui ripercorre gli 80 anni di vita della Repubblica. Quirinale (Alexander Jakhnagiev)

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Mattarella: Falcone e Borsellino ispirano chi non si rassegna alla criminalità
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