Il blocco del cambiamento dovrebbe imbarcare gli arabi per governare, venendo meno alle sue promesse. Il premier uscente, da primo partito, può sperare in un accordo
Il premier accusato dai rivali di usare la guerra per motivi elettorali. Ma anche se dovesse vincere l’ex generale al primo punto ci sarà la ricerca della pace con la deradicalizzazione del nemico
La guerra che il premier si è trovato ad affrontare dopo il 7 ottobre è contro lo stesso nemico del mondo intero. Che non lo capisce
Solo ieri un assalto a fuoco di due terroristi. Succede tutti i giorni che i palestinesi attacchino gli ebrei, spesso in zona C, quella che gli accordi di Oslo assegnano alla gestione ebraica fino a un’intesa
L’esercito è in allarme rosso, la preoccupazione che il voto possa essere scombinato viene ripetuta in tv, e c’è chi ritiene questa possibilità un vantaggio e chi invece un guaio per Netanyahu
I giovani hanno ragione a volere lavoro e scuole: ma non c’entra nulla sfasciare una sinagoga e sventolare la bandiera palestinese
Sarà una sfida fra pro e anti Netanyahu. Senza i partiti arabi nessuno ha la maggioranza. Ipotesi di governo di unità nazionale
Attacchi alle auto, nei campi, alle finestre. Gli ebrei che vivono in Cisgiordania subiscono furti e avvelenamenti di bestiame. Ma si preferisce puntare i riflettori sulle azioni di qualche giovane violento
Il Nobel va a una signora che dell’odio per Israele reso istituzione ONU ha fatto il suo vessillo
La cultura islamica intende soggiogare e islamizzare le società non musulmane, non accetta la rinuncia ai suoi obiettivi, perché questo implica umiliazione, peggio della morte