Adriano Pappalardo, noto per il successo anni ’70 “Ricominciamo”, è finito al centro delle cronache per insulti e gesti volgari contro Giorgia Meloni durante un concerto a Fiumicino. Il pubblico ha reagito con fastidio, chiedendogli di cantare e non fare politica. Pappalardo si è poi scusato due volte, con motivazioni goffe. Un episodio che dimostra come la maggioranza silenziosa inizi a dire no a sessismo, volgarità e maleducazione contro Meloni.
Il caso Leoncavallo richiama il gioco di Guareschi “visti da destra, visti da sinistra”: per la destra lo sgombero è il recupero legittimo di una proprietà, per la sinistra diventa simbolo di resistenza antifascista, ignorando che per 30 anni le regole siano state calpestate
Estate militante vuol dire vacanze tra impegno politico e passione civile. Ma militare può anche essere leggere, informarsi, partecipare con rispetto. La militanza non va confusa con l’estremismo
La Camera chiude ad agosto, ma i dati ufficiali dicono che i deputati italiani lavorano più di molti colleghi stranieri. Con 182 sedute nel 2024, il Parlamento batte Usa, Germania e Spagna
Conte decide sul destino del candidato PD Ricci, indagato nelle Marche: da giustizialista a garantista per convenienza elettorale. Ma il DNA grillino resta quello delle manette, non delle garanzie.
Il sindaco di Milano Beppe Sala non deve dimettersi per le inchieste che hanno colpito parte della sua giunta. C'è però un problema politico che il primo cittadino non può ignorare: la governabilità e il futuro della città
Le accuse di Mosca a Mattarella sono un vero e proprio attentato. Il Presidente della Repubblica viene considerato un nemico e bersagliato perché è filo atlantico e ha sempre sostenuto questa linea, a differenza di una certa sinistra, quella grillina ed estrema, ambigua se non addirittura filo Putin. La stessa sinistra identificata come ventre molle da parte del Cremlino
Il PD attacca Meloni sull’accordo dei dazi con Trump, ma dimentica le scelte anti-industria votate in Europa. Tra insulti e slogan, manca una vera posizione sul merito della trattativa
Un parroco del Beneventano insulta la premier Meloni sui social parrocchiali, attaccandola sul piano personale. Ma la Chiesa tace. Così salta il confine tra libertà d’espressione e decoro