La Birmania è un carcere a cielo aperto. E i morti sono molti di più
La popolazione terrorizzata non esce di casa, i principali mercati sono chiusi: le strade presidiate dalle mitragliatrici dell'esercito. Nei monasteri sono rimasti soltanto i monaci anziani, gli altri sono tutti nelle prigioni del regime, più di mille sono detenuti nella sola capitale. Arriva l'inviato dell'Onu: "Lei qui non entra"
Birmania, la censura si abbatte<br /> sulla protesta dei monaci buddisti
Tagliati i collegamenti internet, interrotte le linee telefoniche: dalle strade e dalle piazze non arrivano più immagini della repressione. Arrestati e deportati centinaia di monaci. Dissidi nei vertici militari e ammutinamenti fra le truppe. Guarda il video. Bush e Brown: isolare i generali. Putin: no a sanzioni
La protesta dei monaci repressa nel sangue
I militari sparano sui manifestanti: otto morti, 150 feriti e 300 arresti. Torna in carcere anche il premio Nobel Aung San Suu Kyi. Il premier britannico Brown: "È finita l’epoca dell’impunità per chi viola i diritti umani". Sarkozy: "Boicottare la giunta"
Il «diavolo» di Teheran si fa uno spot negli Usa
Ahmadinejad parla alla Columbia University di New York. Il rettore nell’introduzione lo chiama "dittatore" e lui si offende. Il presidente iraniano cade nel ridicolo negando l’esistenza degli omosessuali nel suo Paese, ma ottiene il risultato voluto: i media danno spazio alle sue tesi

