Una coppia di iraniani cacciati dal corteo della sinistra per il 25 aprile. La loro colpa? Quella di non aver portato la bandiera del regime islamico, ma quella dello scià
Tra bandiere della Palestina, dell'Iran e di Cuba in piazza a Roma si manifesta nel giorno della festa della Liberazione. Un intervento dal palco: "Si dovrebbero valorizzare i giovani, invece si preoccupano solo di sbatterli in galera. Riprendiamo in mano la bandiera della lotta e della Resistenza"
Oggi al Parlamento il Movimento 5 Stelle ha accolto varie sigle, movimenti e personaggi per il “No” al referendum. Tra questi i Carc, che hanno pubblicato un manifesto con la premier a testa in giù, e il predicatore islamico Brahim Baya, che elogia i missili iraniani, Hamas ed Hezbollah
“Noi tifiamo per i missili iraniani”, è questo l’inizio del discorso che ha tenuto in piazza Brahim Baya, il referente della moschea Taiba di Torino. Elogia le bombe e Yaya Sinwar, la mente del 7 ottobre, aizza la folla e giovedì 19 marzo è stato invitato in Parlamento dal Movimento 5 Stelle. Ci chiediamo, perché un soggetto del genere è ancora in Italia?
Sui navigli, nel cuore della movida Milanese, si piange la morte del terrorista Khamenei. Nel centro islamico Imam Ali, uomini e donne, rigorosamente coperte dai burqa, hanno commemorato la dipartita dell'ex Guida suprema dell'Iran. E oltre a questo, stiamo assistendo alla saldatura tra i pro-Pal, quindi sunniti, agli sciiti che guardano alla Repubblica islamica. Un asse pericoloso. E il problema lo abbiamo anche in casa
“Siamo con chi spara ai sionisti”: l’ultima puntata dell’odio pro Pal. Dura contestazione a Bergamo contro l’europarlamentare del Pd Giorgio Gori, che stava partecipando a un incontro in una sede universitaria
Si chiama Raed Dawoud l’uomo che in esclusiva vi mostriamo mentre gioisce in uno dei tunnel costruiti dai terroristi a Gaza, quelli che Hamas ha usato per anni nelle sue operazioni militari. Si trova in carcere con Hannoun in attesa del Riesame
Da Roma lanciamo una nuova inchiesta, che non riguarda solo Hamas, ma anche Hezbollah. Nella capitale, abbiamo trovato un centro islamico che fa propaganda a favore degli ayatollah, ma non è l'unico. Parte della comunità islamica italiana è legata al regime di Khamenei. Nelle prossime settimane, racconteremo questi legami in esclusiva