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Un passante in auto riprende lo scontro tra agenti federali e un uomo di 37 anni, Alex Pretti, nei momenti precedenti all'uccisione dell'uomo a Minneapolis. La sparatoria è avvenuta nel contesto delle proteste quotidiane diffuse nelle Twin Cities dopo l'uccisione, il 7 gennaio, della 37enne Renee Good. L'agente che ha ucciso l'uomo di Minneapolis durante la protesta è un veterano della Polizia di Frontiera con 8 anni di servizio, secondo quanto dichiarato dai funzionari federali.

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Minneapolis, gli attimi prima dell'uccisione di Alex Pretti

"Sto cercando di avviare immediatamente dei negoziati per discutere nuovamente dell'acquisizione della Groenlandia da parte degli Stati Uniti, proprio come abbiamo acquisito molti altri territori nel corso della nostra storia, come hanno fatto molte nazioni europee". Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti Donald Trump intervenendo al Forum economico mondiale di Davos. E ha sottolineato: "Non voglio usare la forza. Non userò la forza".

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Trump sulla Groenlandia: "Non voglio usare la forza e non la userò"

"L'imperatore della moda" Valentino Garavani è morto a Roma all'età di 93 anni. Conosciuto universalmente con il suo nome di battesimo, Valentino era ammirato da generazioni di reali, first lady e star del cinema, da Jackie Kennedy Onassis, a Julia Roberts e alla regina Rania di Giordania. Mai incline all'audacia o agli abiti appariscenti, Valentino ha commesso pochissimi passi falsi nel campo della moda durante la sua carriera lunga quasi mezzo secolo, che va dai suoi esordi a Roma negli anni '60 fino al suo ritiro nel 2008. I suoi modelli infallibili hanno reso Valentino il re del tappeto rosso, il punto di riferimento per le esigenze delle celebrità alle cerimonie di premiazione. I suoi abiti sontuosi hanno impreziosito innumerevoli cerimonie degli Oscar, in particolare nel 2001, quando Julia Roberts ha indossato un abito vintage bianco e nero per ritirare la statuetta come migliore attrice. Anche Cate Blanchett ha indossato un abito Valentino, un modello monospalla in seta giallo burro, quando ha vinto l'Oscar come migliore attrice non protagonista nel 2004

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Il re dei tappeti rossi

La Polizia ha eseguito 8 misure cautelari nei confronti di alcuni giovani, cinque dei quali accusati di essere tra i principali responsabili dei gravi disordini avvenuti il 3 ottobre 2025 a Torino, durante la manifestazione 'Blocchiamo tutto' pubblicizzata sui social media dal 'Coordinamento Torino per Gaza' in solidarietà al popolo palestinese. L’operazione denominata 'Riot' è il risultato di una complessa attività d’indagine condotta dalla DIGOS di Torino con il supporto della Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione, sotto la direzione della Procura della Repubblica ordinaria e dei minorenni di Torino. All'evento a cui hanno partecipato oltre 20.000 persone hanno dato vita a un violento attacco contro le forze dell'ordine con inseguimenti di gruppo contro gli agenti e hanno lanciato pietre e bottiglie di vetro contro i reparti schierati a protezione dello scalo ferroviario “Torino Porta Susa”, danneggiando alcune auto parcheggiate nei posti riservati alla Questura. Infine, per oltre due ore, hanno attaccato le forze di polizia schierate in piazza Castello a difesa della Prefettura.

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Torino, violenze a corteo Pro-Pal: le immagini degli scontri avvenuti il 3 ottobre

Decine di migliaia di persone in lutto hanno affollato le strade vicino all'Università di Teheran per i funerali di centinaia di membri delle forze di sicurezza e civili. Il corteo funebre è stato organizzato dal governo iraniano e trasmesso dalla televisione di Stato. Molti sventolavano bandiere iraniane e foto del leader supremo iraniano Ayatollah Ali Khamenei e dei loro parenti. Le bare a bordo di camion ricoperte da bandiere iraniane e rose rosse e bianche.

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Iran, a Teheran funerale di massa per i membri delle forze di sicurezza e i civili

Donald Trump è rientrato alla Casa Bianca martedì sera per "valutare l'intera situazione in Iran". Il presidente Usa ha parlato con i giornalisti al suo arrivo alla Joint Base Andrews in Maryland, dopo la visita a Detroit. "L'Iran mi preoccupa, soprattutto per il tipo di morti che si stanno verificando lì. Pensiamo di ottenere presto dei numeri precisi. Li avrò tra circa 20 minuti. Avremo dati precisi su ciò che sta accadendo in termini di uccisioni. Sembra che le uccisioni siano numerose, ma non lo sappiamo ancora con certezza. Tra 20 minuti sarò lì e agirò di conseguenza", ha affermato il presidente Usa.Quanto alla possibilità di una rappresaglia iraniana in caso di attacco americano, il presidente ha affermato: "L'Iran lo ha detto l'ultima volta che li ho colpiti con la capacità nucleare che ora non possiedono più. Quindi l'Iran lo ha detto l'ultima volta. Farebbero meglio a comportarsi bene". Poi un altro messaggio alle autorità di Teheran: "Devono mostrare umanità, hanno un grosso problema e spero che non uccideranno altre persone".

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Iran, Trump: "Preoccupato per i morti, agirò di conseguenza"
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