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La Polizia ha eseguito 8 misure cautelari nei confronti di alcuni giovani, cinque dei quali accusati di essere tra i principali responsabili dei gravi disordini avvenuti il 3 ottobre 2025 a Torino, durante la manifestazione 'Blocchiamo tutto' pubblicizzata sui social media dal 'Coordinamento Torino per Gaza' in solidarietà al popolo palestinese. L’operazione denominata 'Riot' è il risultato di una complessa attività d’indagine condotta dalla DIGOS di Torino con il supporto della Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione, sotto la direzione della Procura della Repubblica ordinaria e dei minorenni di Torino. All'evento a cui hanno partecipato oltre 20.000 persone hanno dato vita a un violento attacco contro le forze dell'ordine con inseguimenti di gruppo contro gli agenti e hanno lanciato pietre e bottiglie di vetro contro i reparti schierati a protezione dello scalo ferroviario “Torino Porta Susa”, danneggiando alcune auto parcheggiate nei posti riservati alla Questura. Infine, per oltre due ore, hanno attaccato le forze di polizia schierate in piazza Castello a difesa della Prefettura.

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Torino, violenze a corteo Pro-Pal: le immagini degli scontri avvenuti il 3 ottobre

Decine di migliaia di persone in lutto hanno affollato le strade vicino all'Università di Teheran per i funerali di centinaia di membri delle forze di sicurezza e civili. Il corteo funebre è stato organizzato dal governo iraniano e trasmesso dalla televisione di Stato. Molti sventolavano bandiere iraniane e foto del leader supremo iraniano Ayatollah Ali Khamenei e dei loro parenti. Le bare a bordo di camion ricoperte da bandiere iraniane e rose rosse e bianche.

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Iran, a Teheran funerale di massa per i membri delle forze di sicurezza e i civili

Donald Trump è rientrato alla Casa Bianca martedì sera per "valutare l'intera situazione in Iran". Il presidente Usa ha parlato con i giornalisti al suo arrivo alla Joint Base Andrews in Maryland, dopo la visita a Detroit. "L'Iran mi preoccupa, soprattutto per il tipo di morti che si stanno verificando lì. Pensiamo di ottenere presto dei numeri precisi. Li avrò tra circa 20 minuti. Avremo dati precisi su ciò che sta accadendo in termini di uccisioni. Sembra che le uccisioni siano numerose, ma non lo sappiamo ancora con certezza. Tra 20 minuti sarò lì e agirò di conseguenza", ha affermato il presidente Usa.Quanto alla possibilità di una rappresaglia iraniana in caso di attacco americano, il presidente ha affermato: "L'Iran lo ha detto l'ultima volta che li ho colpiti con la capacità nucleare che ora non possiedono più. Quindi l'Iran lo ha detto l'ultima volta. Farebbero meglio a comportarsi bene". Poi un altro messaggio alle autorità di Teheran: "Devono mostrare umanità, hanno un grosso problema e spero che non uccideranno altre persone".

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Iran, Trump: "Preoccupato per i morti, agirò di conseguenza"

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il ministro degli Esteri Antonio Tajani sono arrivati a Ciampino per accogliere Alberto Trentini e Mario Burlò, cooperante veneziano e l'imprenditore torinese rilasciati dal Venezuela dopo oltre un anno di detenzione

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L'arrivo di Meloni e Tajani a Ciampino per accogliere Trentini e Burlò

"L’unica cosa che posso dirle è che ci vuole solamente tanta fede e tanto amore e essere vicini". Così Osvaldo Barosi, nonno di Achille, il sedicenne morto nella strage di Capodanno a Crans-Montana, lasciando la camera ardente allestita nella Basilica di Sant’Ambrogio a Milano dove alle 14.45 verrà celebrato il funerale del ragazzo. "È l'unica medicina che possiamo avere gratis per non cercare di sprofondare la disperazione, quindi questa è l'unica cosa che posso dire. Abbiamo tanto amore e tanta fede e questo ci tiene in piedi". "Hanno detto che Achille è tornato dentro per cercare di aiutare un amico. Tutte balle, sono tutte balle, ma poi ognuno ha la sua versione e io là non c’ero", ha concluso

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Crans-Montana, il nonno di Achille Barosi: "La fede è l’unica medicina"

"Di più mi mancherà lui". Sono queste le prime parole di Carla dopo il funerale del figlio Riccardo Minghetti, il 16enne romano morto nella tragedia di Crans-Montana. "L'ultimo ricordo è quando mi ha salutato l'ultimo giorno: mi ha chiamato dalla coda della seggiovia, è venuto, si è chinato e si è fatto dare un bacio", ha dichiarato la donna lasciando la basilica dei santi Pietro e Paolo all'Eur dove sono stati celebrati i funerali

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Crans-Montana, la madre di Riccardo Minghetti: "Più di tutto mi mancherà lui"

Il feretro di Riccardo Minghetti, il 16enne romano morto nel disastro di Crans-Montana, ha lasciato la basilica dei santi Pietro e Paolo all’EUR tra gli applausi dei tantissimi accorsi, dentro e fuori la chiesa, a dare l’ultimo saluto al ragazzo. Sulla bara, accanto alla foto di Riccardo, una maglietta e il gagliardetto ‘EUR Sporting Club’ assieme a una corona di fiori firmata ‘Ma, papà e Matilde’, la sorella 14enne. Anche la giovane era presente nei pressi del locale al momento dell’incendio e ha scavato tra le macerie alla ricerca del fratello. I genitori hanno ringraziato i presenti tra gli applausi della piazza

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Crans-Montana, la salma di Riccardo Minghetti lascia la basilica tra gli applausi

È arrivata presso la basilica dei Santi Pietro e Paolo dell’Eur la salma di Riccardo Minghetti, il 16enne romano morto nel disastro di Crans-Montana in Svizzera. Tantissimi gli amici del ragazzo presenti in chiesa, compagni di classe e del circolo sportivo a cui era iscritto. Presenti il ministro Abodi e il sindaco Gualtieri

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Crans Montana, a Roma i funerali di Riccardo Minghetti: l'arrivo della salma in chiesa

“È importante ricordare che sono pericolose le cose, anche in quella circostanza, che i ragazzi avessero bevuto o meno, avevano filmato, ma busogna sempre ricordare che un cameriere sopra l’altro, con le scintille è abbastanza pericoloso. Questo episodio non dovrebbe mai accadere. Mai più”. Questo l’appello lanciato da Francesca, una compagna di scuola di Riccardo Minghetti, il 16enne romano morto nel disastro di Crans Montana. “Un ricordo? Durante un episodio molto triste, perché avevo preso un brutto voto a scuola, lui è venuto accanto a me nei corridoi, e mi ha detto ‘non ti preoccupare, va tutto bene, è soltanto un voto. Puoi sistemare, qualunque cosa ci sono io’. Lì ho capito che in qualsiasi circostanza, che eravamo arrabbiati, tristi o felici, l’ho sempre rispettato, perché è un ragazzo veramente bellissimo, simpatico, gentile, affettuoso”, ha aggiunto la ragazza. “Preferisco pensarlo sempre accanto a me, piuttosto che è andato via, per ricordare che lui è ancora tra di noi” ha concluso Francesca.

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I compagni di scuola di Riccardo Minghetti: "Mai più episodi così"

Le immagini dell'operazione americana: esplosioni accompagnate da forti rumori simili a quelli di aerei in volo, incendi, gente per strada. L'operazione, secondo quanto riferito dal New York Times, ha causato morti e feriti tra la popolazione locale

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Venezuela, le foto dell'attacco Usa a Caracas
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