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Il presidente Donald Trump ha parlato ai media alla Casa Bianca dopo gli spari durante la cena annuale con la stampa. Trump ha dichiarato che il sospettato era armato di diverse armi prima di essere fermato dai servizi segreti. Un agente è stato colpito, ma è stato protetto dal giubbotto antiproiettile. “Gli hanno sparato da distanza ravvicinata con un’arma molto potente, e il giubbotto ha fatto il suo dovere”, ha detto Trump.

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Usa, spari alla cena con la stampa. Trump: "Attentatore aveva diverse armi"

Nelle immagini pubblicate sul profilo Truth di Donald Trump, la ripresa delle camere di sorveglianza mostra il sospettato per gli spari alla cena del presidente Usa con i giornalisti fuggire, dopo l'attacco. Il presidente Donald Trump ha dichiarato che il sospettato al centro dell’incidente di sicurezza verificatosi durante la cena dei corrispondenti della Casa Bianca era in possesso di diverse armi. Trump, la First Lady e alti funzionari sono stati evacuati dall’evento annuale a Washington DC in seguito a una sparatoria avvenuta all’esterno della sala da ballo. Il sospettato è stato identificato come Cole Tomas Allen, 31 anni, di Torrance, in California, secondo quanto riferito da due funzionari delle forze dell’ordine all’Associated Press. Trump ha affermato che il sospettato è stato fermato dai servizi segreti. Un agente è stato colpito, ma è stato protetto dal giubbotto antiproiettile.

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La fuga dell'uomo che ha sparato a Washington

Attivisti dei movimenti pro Pal hanno contestato la Brigata Ebraica all'interno del corteo del 25 Aprile a Milano, in corso Venezia. "Fuori i sionisti dal corteo", "Assassini" gli slogan urlati dai filo palestinesi ai manifestanti che sfilavano sotto il vessillo della Brigata. Le forze dell'ordine sono intervenute separando le parti e in precedenza per sgomberare il blocco che un gruppo di militanti del Carc aveva fatto per impedire il passaggio alla Brigata.

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25 Aprile, contestata la Brigata Ebraica a Milano

Beko torna a EuroCucina 2026 per mostrare in che modo tecnologia, design e sostenibilità ridisegnano il ruolo della cucina. Per il gruppo, la cucina è il cuore della casa in cui innovazione, stile di vita e responsabilità ambientale si incontrano. Nella cornice del Salone del Mobile Beko presenta il proprio portafoglio multi‑brand, guidato da Whirlpool e Beko, insieme a Hotpoint Ariston e Bauknecht, con una base industriale comune e un’identità differenziata per ogni marchio. L’offerta punta su refrigerazione basata sull’intelligenza artificiale, conservazione intelligente degli alimenti e integrazione perfetta degli elettrodomestici da incasso. Lo stand è concepito come un “paesaggio abitabile”, progettato da MCA – Mario Cucinella Architects, con quattro ambienti che dialogano sotto un’unica identità architettonica. Al centro del padiglione il Food Tech Lab ospita dimostrazioni dal vivo, dove ingegneri Beko misurano doratura, consistenza e grado di cottura per validare le prestazioni delle tecnologie. Ogni brand presenta anche una Colour Zone, che fa del colore un vero linguaggio di design, mostrando come gli elettrodomestici da incasso possano contribuire all’estetica generale degli spazi. Cuore della proposta è HomeWhiz, l’ecosistema digitale che connette tutti gli elettrodomestici e permette di gestire l’intera casa da mobile. Il sistema traduce dati complessi sui consumi in informazioni chiare, monitorando l’uso quotidiano, settimanale e mensile delle risorse e aiutando le famiglie a essere più efficienti. Beko sottolinea come la cucina possa diventare una leva concreta per ridurre energia, acqua e costi e contribuire agli obiettivi climatici. Il design italiano è al centro della strategia di prodotto, con un approccio che unisce cultura, ricerca e food tech per creare elettrodomestici che non si distinguono solo per la bellezza, ma per il comportamento. Con un portafoglio che include Whirlpool, Hotpoint, Ariston, Beko e Indesit, l’azienda si rivolge a target diversi, coprendo così tutte le esigenze dei consumatori.

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Salone Mobile, Beko torna a EuroCucina con tecnologia, design e sostenibilità per la nuova cucina

Diversi cori "storici" della Lega ma riadattati per attaccare l'Unione europea. I leghisti partiti in corteo da Porta Venezia a Milano per raggiungere Piazza Duomo, dove si svolgerà il raduno dei Patrioti, stanno intonando slogan come "Europa ladrona, la Lega non perdona", "Basta clandestini, basta insicurezza. Senza paura padroni a casa nostra", "Fuori tutti i clandestini" ma anche "Europa cristiana, mai musulmana". Attacchi anche alla presidente della commissione europea ("Von der Leyen go home") e ai centri sociali che oggi organizzano una contromanifestazione, ma anche cori goliardici contro il sindaco Beppe Sala.

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Sardone: "Non ho paura di usare il termine remigrazione"

I Carabinieri di Napoli hanno diffuso un video che ricostruisce in tre dimensioni gli scavi realizzati dalla banda che il 16 aprile ha messo a segno la rapina alla filiale del Credit Agricole di piazza Medaglie d’Oro. Secondo quanto emerso, i malviventi avrebbero operato nel sottosuolo, lavorando sotto il caveau dell’istituto di credito. Dopo il colpo, sono riusciti a far perdere le proprie tracce rifugiandosi nella rete fognaria, dove i militari hanno poi rinvenuto un generatore elettrico e diversi attrezzi utilizzati durante l’azione. La ricostruzione tridimensionale è stata realizzata con il supporto del geologo Gianluca Minin.

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Rapina in banca a Napoli, la ricostruzione in 3D del tunnel sotto il caveau
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