Il direttore al convegno di Fondazione Einaudi: "Decise di morire e scelse come ultima tappa casa mia"
Il direttore al convegno di Fondazione Einaudi: "Decise di morire e scelse come ultima tappa casa mia"
Il Comando Sud degli Stati Uniti (Southcom) ha comunicato l'arrivo ieri nei Caraibi della portaerei a propulsione nucleare Nimitz e del relativo gruppo d'attacco. L'annuncio coincide con l'intensificarsi della campagna di pressione dell'amministrazione di Donald Trump contro Cuba e con l'incriminazione, sempre ieri, dell'ex presidente Raúl Castro per l'abbattimento di due aerei civili vicino alle coste cubane nel 1996. "Benvenuti nei Caraibi, Gruppo d'Attacco del Nimitz", ha postato su X il Southcom, responsabile delle operazioni in America Latina, Messico escluso.
Il ministro della Sicurezza Nazionale Itamar Ben-Gvir ha visitato il porto di Ashdod, dove sono detenuti gli attivisti della flottiglia fermati dalla marina militare israeliana e, come diffuso sui suoi canali social sotto il titolo 'Ecco come accogliamo i sostenitori del terrorismo', deride gli attivisti mentre camminano tra centinaia di detenuti, ammanettati e bendati in ginocchio e esulta: ''Benvenuti in Israele, siamo i padroni di casa'' e ''Il popolo d'Israele vive''. In un altro filmato, si vede un attivista che grida 'Free Palestine' mentre viene sbattuto a terra da un agente.
L'Idf ha riprodotto a tutto volume il celebre singolo di Britney Spears, "Oops, I did it again", attraverso gli altoparlanti di un'imbarcazione della Flotilla, come mostrato da un video girato da un attivista a bordo e rilanciato su X. Nella clip l'uomo mostra gli altoparlanti del vascello, accusando l'esercito israeliano di "interferire con il nostro canale di comunicazione" e "impedirci di lanciare chiamate di soccorso". "Stanno attaccando una flottiglia umanitaria, questa è una vera violazione del diritto internazionale e anche un crimine di guerra", conclude nel video l'attivista
Le immagini choc dell'auto che si abbatte sulle persone in pieno centro a Modena: la paura, il panico, il sangue
Mirai Job Game: l’orientamento al lavoro diventa un gioco da ragazzi. Grazie al progetto, che vede come regione pilota in Italia la Calabria, è stata avviata una collaborazione tra i centri per l’impiego e gli enti locali - scuole, imprese, istituzioni pubbliche, enti di formazione e terzo settore – che unisce orientamento al lavoro, competenze digitali e sicurezza per gli studenti, con l’obiettivo di avvicinare i giovani al mondo dell’occupazione, rafforzando le loro competenze e favorendo scelte consapevoli per il futuro. Il nome non è una scelta casuale: infatti, il termine “Mirai” in giapponese significa “futuro” e viene utilizzato per augurare una vita ricca di opportunità e di successi.Ideato e promosso dal Dipartimento regionale Lavoro, Imprese e Aree produttive della Regione Calabria e realizzato, per la parte gamification, da Planet Multimedia, Mirai Job Game si è rivolto agli studenti delle classi quarte e quinte degli istituti superiori calabresi, proponendo un percorso strutturato di orientamento, formazione e confronto con il mondo delle professioni, coinvolgendo direttamente studenti, docenti e dirigenti scolastici.Elemento centrale dell’iniziativa i Centri per l’Impiego, che sono entrati direttamente nelle scuole per svolgere attività di orientamento e supportare gli studenti nella comprensione delle opportunità professionali e formative. Il progetto ha utilizzato anche metodologie didattiche innovative, quali la gamification, basate su partecipazione attiva e apprendimento esperienziale. Tra le attività principali, il “Mirai Job Game”, una competizione educativa tra studenti con quiz e sfide sui temi del lavoro, delle competenze e della sicurezza a scuola, stradale e nei luoghi di lavoro. Il progetto, che si configura anche come momento di confronto istituzionale tra Ministero del Lavoro, Regione Calabria, rappresentanti delle Regioni italiane, dirigenti dei Centri per l’Impiego e mondo scolastico, ha registrato una fortissima adesione, segno dell’interesse crescente verso strumenti di orientamento che aiutino i giovani a costruire il proprio percorso professionale. Partendo dalla Regione Calabria, si punta a rafforzare il collegamento tra scuola, istituzioni e sistema produttivo, offrendo agli studenti occasioni concrete per sviluppare competenze, conoscere il mercato del lavoro e progettare il proprio futuro. Dopo un periodo di qualificazioni e semifinali (queste ultime organizzate al Nuovo Teatro Comunale di Vibo Valentia, al Teatro Scaramuzza di Crotone, al Teatro Rendano di Cosenza, al Teatro Politeama di Catanzaro e al Cine Teatro Odeon di Reggio Calabria), finalissima a bordo della nave Cruise Grimaldi Lines, durante una minicrociera verso la Spagna che ha decretato i primi vincitori del trofeo “Mirai Job Game”. A salire sul podio più alto di "Mirai Job Game" sono stati 4 ragazzi della 5A del Liceo "Galileo Galilei" di Lamezia Terme: Giacinto Curcio, Matteo De Rosa, Letizia Costanzo e Francesca Cavallaro, che accedono di diritto alla fase finale del prossimo trofeo High School Game. A consegnare il riconoscimento, la responsabile del progetto per la Regione Calabria, la Dott.ssa Maria Grazia Muscatello. Il progetto rientra nel Pr Calabria Fesr Fse+ 2021/2027 – OP 4 – Azione 4.b.1 – OIS – “Territorio in Azione”.