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"Sta interrompendo una riunione democratica. Lei non rappresenta nessuno". Il ministro dell'Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha replicato così all'azione di cinque studenti, appartenenti a collettivi di sinistra, che stamane hanno cercato di interromperlo nell'incontro con gli studenti delle Consulte studentesche, presso l’Itis Galilei a Roma. I contestatori che hanno anche appeso uno striscione con scritto "Fuori Valditara dal Galilei" e inveito contro di lui, ma sono stati a loro volta zittiti e cacciati dagli studenti delle Consulte elette. Quest'ultime rappresentano gli studenti di tutte le province italiane e hanno infine applaudito Valditara.

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I collettivi contestano Valditara, ma gli altri studenti li mandano via. Guarda il video

Pesantissimo attacco di Vladimir Solovyev, noto anchorman vicino al Cremlino, nei confronti di Giorgia Meloni. Il conduttore ha attaccato frontalmente la premier italiana con pesanti insulti durante la sua trasmissione televisiva, 'Polnyj Kontakt' (Full Contact). Solovyev si è espresso in italiano: "Vergogna della razza umana. Bestia naturale, idiota patentata. Giorgia puttameloni. Che brutta donnaccia. Cattiva. Fascista". "Non c'è bisogno di discutere su questo punto di vista. Questa è la realtà", ha aggiunto.

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"Vergogna della razza umana..". Gli insulti choc del conduttore russo contro Meloni

I deputati delle opposizione hanno accerchiato i banchi del governo nell'Aula della Camera "occupandone" lo spazio durante la discussione sul decreto sicurezza, in una votazione sulle pregiudiziali. "Non potete bloccare i lavori del Parlamento, liberate i banchi del governo", ha detto il presidente di turno Fabio Rampelli che ha poi espulso il dem Arturo Scotto e sospeso la seduta.

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Dl sicurezza, opposizione "occupa" i banchi del governo alla Camera

L’intervento, interamente finanziato dal Gruppo Tod’s, è durato 16 mesi e ha interessato il restauro di 7.500 mq di facciate interne ed esterne, ridando vita a superfici deteriorate tramite opere di pulitura, consolidamento e protezione con materiali compatibili e il rifacimento delle stuccature e delle velature.

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Concluso il restauro di Palazzo Marino da parte di Tod's

Tra le persone arrestate dai Carabinieri questa mattina, su mandato della Dda di Roma, c'è anche Raffaele Pernasetti, Er Palletta della Banda della Magliana classe 1950. Secondo quanto emerge dall'ordinanza emessa dal gip della Capitale, il 75enne si occupava del narcotraffico procurando per l'organizzazione criminale la droga e in particolare hashish e cocaina. Dalle carte dell'indagine emerge che l'ex Magliana aveva legami con gruppo di narcotrafficanti di San Basilio guidato da Rosario Morando, ritenuto dagli inquirenti esponente della famiglia di 'ndrangheta di Platì. Chi indaga ha accertato che Pernasetti frequentava quasi quotidianamente un ristorante di Testaccio scoprendo i vertici dell'organizzazione che operava nel quartiere del Trullo, area sud di Roma. Secondo gli inquirenti a capo della struttura c'era il quarantenne Manuel Severa. Il gip scrive che l'indagato "gestiva la compravendita della droga mentre Pernasetti aveva il ruolo di intermediario per l'acquisto e il rifornimento, svolgendo la funzione di broker e sfruttando la sua vasta rete di conoscenza nel settore del narcotraffico, in cui godeva della fiducia e rispetto, conquistati nel corso degli anni". Nell'ordinanza viene ricostruito il curriculum criminale di Er Palletta che negli anni '70 si unì alle batterie di rapinatori legate al boss Enrico De Pedis, detto Renatino, di cui divenne l'uomo di fiducia. Il gruppo operava nel quartieri di Trastevere, Testaccio, Torpignattara e Centocelle. Dal punto di vista giudiziario, nel 1998, dopo le dichiarazioni del pentito Maurizio Abbatino, nel processo di secondo grado contro la "Banda", la Prima Corte D'Assise di Appello di Roma ha condannato Pernasetti all'ergastolo: sospettato di sette omicidi, viene riportato nell'ordinanza, venne poi condannato in primo grado a quattro ergastoli; per tre di questi assolto in Appello.

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Torna in carcere 'Er Palletta' della Magliana, era l'uomo di fiducia di De Pedis
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