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Allo stadio Franchi di Firenze dopo 17 minuti è stato sospesa la partita tra Fiorentina e Inter dopo che il centrocampista viola Edoardo Bove si è improvvisamente accasciato al suolo colpito da un malore. Immediato l'intervento dei compagni prima e poi dei medici della squadra, poco dopo è anche arrivata l'ambulanza che ha caricato il calciatore per portarlo d'urgenza in ospedale. Lacrime e terrore sui volti dei giocatori di Fiorentina e Inter, che quando Bove si è sentito male si sono stretti intorno a lui anche per impedire che venisse ripreso dalle telecamere

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Paura in campo a Firenze, Bove si accascia a terra

L'intervento prevede l'avanzamento della linea rossa verso ovest dall'attuale capolinea di Bisceglie con un tracciato di 3,3 chilometri, tre nuove stazioni - Parri, Baggio e Olmi - e il deposito-rimessa della linea al confine con il territorio di Settimo Milanese

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Una nuova gara per portare la M1 a Baggio. I dubbi di FdI

"Durante i combattimenti decine di unità delle nostre Forze Armate sono state uccise e altre ferite - afferma il ministero della Difesa siriano - Il gran numero di terroristi e i molteplici fronti hanno portato le nostre Forze Armate ad attuare un'operazione di ridispiegamento destinata a rafforzare le linee di difesa per assorbire l'attacco, tutelare le vite di civili e militari e preparare un contrattacco". La dichiarazione, dopo le notizie arrivate nelle scorse ore dall'Osservatorio siriano per i diritti umani, rappresenta il primo riconoscimento ufficiale da parte di Damasco dell'ingresso delle fazioni armate ad Aleppo, sotto il controllo delle forze fedeli ad Assad da quando in questa città i ribelli vennero sconfitti nel 2016.

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L'avanzata dei ribelli verso Aleppo: decine di soldati siriani uccisi

Le Forze Armate siriane riconoscono l'avanzata dei gruppi armati capeggiati da Hayat Tahrir al-Sham e l'ingresso delle fazioni armate "in gran parte dei quartieri di Aleppo", ammettendo che decine di soldati fedeli a Bashar al-Assad sono caduti nell'offensiva. Il ministero della Difesa ammette che nei giorni scorsi i gruppi armati, "sostenuti da centinaia di terroristi stranieri", hanno lanciato un attacco contro le città di Aleppo e Idlib e parlano di "battaglie feroci" in attesa di "rinforzi".

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I ribelli controllano la maggior parte di Aleppo

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La giornata contro l'Aids
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