Non sono dei sopravvissuti. È solo difficile riconoscerli. C'è troppo rumore di fondo, troppo rancore, troppa fretta e la voglia di inseguire scie veloci e più o meno luminose
Non sono dei sopravvissuti. È solo difficile riconoscerli. C'è troppo rumore di fondo, troppo rancore, troppa fretta e la voglia di inseguire scie veloci e più o meno luminose
Michele Serra non ti stupisce. È sdraiato sull'amaca, con le gambe in alto, a piedi nudi, con una specie di pigiama, una biro in mano e nell'altra un quadernetto senza righe dove prende appunti
Il Sud non è povero. No, non è una bestemmia. È solo quello che vedi negli occhi dell'altro, dello straniero, del viaggiatore che arriva da lontano
La triste epopea degli emigranti negli Stati Uniti raccontata attraverso due scelte di vita agli antipodi
Respira e sta in piedi, con la tromba in mano, come ad aspettare un segno. Due carabinieri con il pennacchio posano una corona sulla lapide e poi si spostano ai lati, anche loro fermi, in attesa. Nessuno parla.
Questi sono i mesi in cui ci stiamo giocando il futuro. È adesso che si mischiano le carte della storia e si vede il destino delle nazioni per i prossimi decenni
Il Pd non è donna. Il Pd è il ritorno sulla scena di Enrico Letta dopo sette anni e, a vederli da qui, sembrano quasi un secolo
Al di là dell'orizzonte c'è un "mostro" in attesa, di cui non si conosce ancora con precisione la massa, ma si sa che è grosso e fa paura.
Non chiamatelo hub. Non è per diffidenza verso le parole degli altri. Non è per il rifiuto sciovinista dell'inglese come lingua universale. È solo per non cancellare il nome che noi diamo alle cose.
Non è mai facile fidarsi della macchina dello Stato. Ti ci perdi. Non la riconosci. È un labirinto che ti appare senza fine, ti disorienta, ti ingoia, e non ti viene facile chiamarlo amico