Lo scenario ipotizzato è quello di una crisi globale innescata da una manovra congiunta di Pechino e Mosca
Lo scenario ipotizzato è quello di una crisi globale innescata da una manovra congiunta di Pechino e Mosca
La Cina potrebbe affinare la propria tecnologia a infrarossi grazie ad un coleottero. Ecco che cosa sappiamo
I militari taiwanesi hanno trasportato missili Stinger e lanciagranate nella metropolitana di Taipei per prepararsi a una ipotetica guerra urbana
Nell'ambito delle sue esercitazioni militari più lunghe e importanti dell'anno Taiwan si sta addestrando in vista di un'eventuale invasione da parte di Pechino. I militari di Taipei hanno trasportato missili Stinger e lanciagranate nella metropolitana cittadina per prepararsi ad una ipotetica guerra urbana combattuta nella megalopoli. Il filmato dell'esercitazione, parte delle manovre annuali Han Kuang dell'isola, è stato pubblicato dalla Military News Agency. L'ufficio stampa del ministero della Difesa taiwanese ha spiegato che i suoi soldati stavano anche imparando ad "utilizzare le strutture sotterranee per trasferire le truppe".
Il PLA Daily, e cioè la voce ufficiale delle forze armate cinesi, ha pubblicato un lungo articolo dedicato ai ''risvolti morali'' dei soldati umanoidi
Gli Usa guidano in Australia la più grande esercitazione militare mai tenuta nel Pacifico con 18 alleati: 40.000 soldati, missili, droni e sbarchi per prepararsi a un possibile conflitto con la Cina
Mentre i riflettori sono ancora puntati sulla manifattura il prossimo choc cinese sta già riguardando l'hi-tech
Nei primi quattro anni del periodo preso in esame dal Piano 21-25 la Cina è cresciuta a un tasso medio annuo del 5,5%. Pechino ha inoltre raggiunto altri importanti obiettivi
Non è la scarsità a minacciare l'ordine, ma l'eccesso: un'abbondanza sregolata, localmente incentivata, distribuita in modo caotico
In fondo l'approccio più efficace verso The Donald - potrà sembrare paradossale e molti non saranno d'accordo - è stato quello di Pechino: i cinesi sono stati stringati, telegrafici, hanno preferito il silenzio ai proclami