5 gare e nessuna rete subita A Palermo, Inter a caccia di record

Inizio straordinario per la difesa interista che, nelle prime 5 uscite ufficiali, non ha mai dovuto raccogliere un solo pallone in fondo al sacco. A Palermo gli uomini di Mazzarri inseguono un record

Dopo 5 gare Inter ancora imbattuta. A Palermo Nerazzurri all'inseguimento del record di Mancini
Dopo 5 gare Inter ancora imbattuta. A Palermo Nerazzurri all'inseguimento del record di Mancini

L'inizio di stagione dell'Inter di Walter Mazzarri è contraddistinto da una certezza, l'imbattibilità dei Nerazzurri nelle prime cinque uscite stagionali: la porta difesa dallo sloveno Samir Handanovic non è stata bucata finora in match ufficiali. L'Inter ha infatti concluso tutte le partite disputate finora (2 in campionato, 3 in Europa League) senza subire nemmeno un goal.

La vittoria di ieri a Kiev contro il Dnipro, ottenuta con il punteggio di 1-0 grazie alla marcatura dell'esterno difensivo D'Ambrosio ha avvicinato il record di partite senza subire reti dei Nerazzurri: realizzato da Roberto Mancini e tuttora imbattuto, l'obiettivo già raggiungibile domenica a sera a Palermo, se l'undici di Mazzarri dovesse uscirne senza subire goal. Dietro il gran momento difensivo dell'Inter ci sono le scelte tattiche del tecnico livornese, deciso a riproporre la difesa a tre che ha fatto la sua fortuna anche a Napoli, affidandosi alla crescita di Ranocchia e Juan Jesus e allo sviluppo del giovane Andreolli: ad affiancare i tre difensori quest'anno c'è un rinforzo di lusso, l'ex Manchester United Nemanja Vidic, che arricchisce la rosa di centimetri ed esperienza. La presenza di un rincalzo di tutto rispetto come Campagnaro fa sì che l'Inter non abbia gli uomini contati nemmeno in caso di squalifiche o di infortuni.

Nello schieramento tattico la difesa a tre, oltre ad assicurare una grande impermeabilità difensiva, permette di puntare su terzini di spinta, in grado di aiutare sia in fase offensiva che difensiva: la scelta di puntare su corridori inarrestabili come Nagatomo e Dodò è emblematica in questo senso ed è indicativa delle idee chiare e della pianificazione interista.

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