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Patto per il lavoro tra atenei e imprese

Accordo tra i rettori e Assolombarda

Patto per il lavoro tra atenei e imprese
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Nel 2025 il 45,6% del personale ricercato dalle imprese lombarde risulta di difficile reperimento, quota che sale al 54% per i profili tecnici e al 45,2% per manager e specialisti. Per questo Assolombarda e i rettori delle principali Università hanno rinnovato (e ampliato) una collaborazione avviata nel 2016, firmando il nuovo Accordo Quadro per il periodo 2026-2029. Obiettivo: rafforzare ulteriormente la collaborazione tra sistema accademico e mondo produttivo, consolidando una vera e propria cerniera strategica tra formazione, ricerca, innovazione e impresa. A sottoscrivere l'intesa con Assolombarda i rettori Elena Beccalli (Cattolica), Francesco Billari (Bocconi), Marina Brambilla (Statale), Valentina Garavaglia (Iulm), Felice Enrico Gherlone (San Raffaele), Marco Orlandi (Bicocca), Alessandro Reali (Pavia), Donatella Sciuto (Politecnico) e Luigi Maria Terracciano (Humanitas). Tre gli ambiti principali: l'allineamento tra offerta formativa e fabbisogni delle imprese, attraverso la diffusione delle competenze digitali e dell'intelligenza artificiale nei percorsi universitari; il sostegno al trasferimento tecnologico e alla ricerca applicata, ad esempio promuovendo la nuova imprenditorialità, in particolare le start-up innovative; lo sviluppo di progettualità condivise per l'attrattività e la crescita del territorio, attivando sinergie di collaborazione in relazione alle sfide poste dall'attuale scenario competitivo, come la residenzialità per studenti e lavoratori.

Un accordo "fondamentale per la competitività internazionale del nostro territorio - ha detto Alvise Biffi, presidente di Assolombarda - Milano e la Lombardia hanno tutte le caratteristiche per affermarsi come uno dei grandi hub europei dell'innovazione: università di eccellenza, imprese leader negli investimenti in ricerca e sviluppo è un ecosistema dinamico e interdisciplinare. Ma per competere con i principali ecosistemi internazionali dobbiamo investire ancora di più sulla filiera ricerca-formazione-innovazione e sulla capacità di attrarre talenti".

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