Più di 1,5 miliardi di euro di investimenti, Ebitda pari a 1,4 miliardi, un utile netto di 481 milioni che segna +45% rispetto al 2024. E un dividendo record pari a 1,20 euro per azione, in crescita del 26% rispetto allo scorso anno. Acea, il primo operatore idrico in Italia, approva il bilancio 2025 facendo un boom di utili e risultati tutti con segno positivo. "Il 2025 è per Acea un anno di risultati ai massimi storici commenta l'amministratore delegato Fabrizio Palermo - per effetto del percorso di trasformazione operativa e organizzativa avviato negli ultimi anni e della crescente focalizzazione sui business infrastrutturali regolati, mantenendo al tempo stesso una forte disciplina finanziaria che ha portato al miglioramento di tutti gli indicatori economici e patrimoniali". E aggiunge: "Abbiamo rafforzato il nostro ruolo di operatore di riferimento nello sviluppo e nella gestione di progetti essenziali per i territori e nel corso dell'anno abbiamo realizzato oltre 1,5 miliardi di euro di investimenti, destinati in larga parte allo sviluppo delle reti idriche ed elettriche e al potenziamento degli impianti nel settore ambientale".
I ricavi consolidati pro-forma sono pari a 2.986,1 milioni, in aumento rispetto ai 2.894,7 milioni del 2024, guidati dalla performance dei business regolati e dal contributo della produzione. Le attività regolate contribuiscono per l'88% al totale dei ricavi e registrano nel periodo un incremento di circa il 7%. L'Ebitda consolidato pro-forma raggiunge 1.420 milioni, in crescita del 6,8% rispetto ai 1.329 milioni del 2024. Le componenti one-off relative al 2025 (20 milioni di euro) si riferiscono principalmente all'iscrizione dei premi per la qualità tecnica e contrattuale del servizio idrico integrato relativi al biennio 2022-2023 (Delibere Arera 225/2025 e 277/2025, 25 milioni di euro) e ad altre partite minori (-5 milioni di euro). L'Ebitda pro-forma ricorrente registra un incremento dell'8% a 1.400 milioni, grazie al solido contributo delle attività regolate acqua Italia, reti e illuminazione pubblica e ambiente e dell'area produzione. L'utile netto consolidato è pari a 480,6 milioni, in crescita del 44,9% rispetto al 2024. Il risultato beneficia, tra le altre, dell'iscrizione della plusvalenza (111,3 milioni di euro) realizzata a seguito della cessione della rete in alta tensione a Terna. Nel 2025, sono stati realizzati investimenti lordi pari a 1.531,3 milioni, in crescita rispetto ai 1.438,9 milioni dell'anno precedente (+6,4%). Gli investimenti al netto dei contributi ammontano a circa 1.240 milioni (1.179 milioni nel 2024), concentrati principalmente nei business regolati che rappresentano l'89% dei capex totali (94% escludendo Acea Energia). Il consiglio di amministrazione proporrà all'assemblea ordinaria degli azionisti la distribuzione di un dividendo pari a 1,20 euro per azione (di cui 0,25 euro componente straordinaria) che sarà messo in pagamento a partire dal 24 giugno 2026, con stacco della cedola il 22 giugno e record date il 23 giugno.
Per quanto riguarda il business dell'acqua i numeri del bilancio parlano di un consolidamento della leadership, favorito dall'estensione della presenza territoriale e dall'avvio di opere infrastrutturali strategiche che accrescono la resilienza del servizio: è stato avviato un processo di internalizzazione del know-how strategico lungo l'intera value chain, anche grazie all'acquisizione di Aquanexa. Acea, unico operatore nel settore presente nella Cabina di Regia del Piano Mattei, si è inoltre aggiudicata la gara per il progetto volto a potenziare l'infrastruttura idrica di Brazzaville (Congo). Il business dell'elettrico vede invece una crescita dell'Ebitda trainata da investimenti dedicati al potenziamento e all'ammodernamento della rete, in linea con le esigenze della transizione energetica e con gli indirizzi del Piano industriale focalizzato sulle infrastrutture regolate. Per quanto riguarda l'ambiente c'è stata un'accelerazione del piano di investimenti focalizzato sul miglioramento della performance e sull'ampliamento della capacità di trattamento dei rifiuti. La Conferenza dei Servizi ha dato il via libera al nuovo termovalorizzatore di Roma e al rilascio di tutte le autorizzazioni necessarie. Avviato inoltre un percorso di introduzione della robotica e dell'automazione degli impianti, orientato a una gestione dei rifiuti più moderna, efficiente e sostenibile.
In un contesto globale incerto, a causa delle tensioni geopolitiche in Est Europa e Medio Oriente e delle politiche commerciali statunitensi, i risultati del 2025 di Acea si confermano particolarmente positivi, con un'importante crescita rispetto agli anni precedenti, e in miglioramento sia in termini di margine operativo lordo sia di utile netto. Forte di questi risultati, Acea continuerà nella sua strategia Green diligent growth, volta a rafforzare il posizionamento come primario operatore infrastrutturale focalizzato nello sviluppo di infrastrutture sostenibili in business regolati. In linea con gli obiettivi, l'Ebitda dei business regolati dell'acqua, della distribuzione elettrica e dell'ambiente, rappresentano circa il 96% dell'Ebitda del Gruppo.
Un processo di trasformazione che è stato reso possibile da una profonda revisione del perimetro delle attività, realizzata attraverso operazioni strategiche quali l'accordo per la cessione del 100% del capitale sociale di Acea Energia (che include, tra l'altro, la partecipazione del 50% in Umbria Energy), fatta eccezione per le linee di business energy efficiency, mobilità elettrica, economia circolare, energy management e mercato tutelato.