Adesso i centri sociali fanno la "guerra" Scontri davanti all'Aula

Polizia schierata in assetto antisommossa. Momenti di tensione quando un gruppo
di manifestanti ha lanciato uova, ortaggi e almeno un petardo
contro la polizia schierata davanti alla Camera dei deputati

Roma - Scontri tra la polizia e i Cobas davanti a Montecitorio. Momenti di tensione quando un gruppo di manifestanti ha lanciato uova, ortaggi e almeno un petardo contro la polizia schierata davanti alla Camera dei deputati. Il blitz partito dalla zona in cui questa mattina si è svoto un presidio dei Cobas della scuola, in occasione del discorso in Aula del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Per terra, in piazza, restano i segni di quanto accaduto: uova rotte, pomodori, buste di ortaggi. Gli autori dell’incursione si sono subito allontanati. La piazza è presidiata da alcuni mezzi dei reparti antisommossa della polizia.

Scontri davanti a Montecitorio Una manifestazione di precari della pubblica amministrazione davanti alla Camera si è improvvisamente accesa con lancio di pedardi ed ortaggi contro la polizia che, in assetto antisommossa, ha creato un cordone ad una trentina di metri dall’ingresso della Camera dove sono terminate da poco le comunicazioni di Berlusconi. La polizia ha fronteggiato i manifestanti, che urlavano contro il governo "Dimissioni, dimissioni" spingendoli alcuni metri indietro. I sindacati di base stanno manifestando davanti a Montecitorio da ieri pomeriggio a sostegno dei precari della pubblica amministrazione dopo gli "insulti di Brunetta" che, sostengono, "hanno avuto il merito di riportare all’attenzione dei media e della politica la questione del precariato nel pubblico impiego". "I precari - sostiene la nota dell’Usb che lancia l’iniziativa - non ci stanno più a fare i comprimari, le vittime sacrificali destinate a pagare i costi della crisi. D’ora in poi saranno protagonisti e vorranno delle risposte concrete ad un problema, quello della precarietà, che nessun governo può pensare di eludere senza costi sociali altissimi".

I Cobas prendono le distanze I sindacati di base e i precari hanno preso le distanze dagli episodi di violenza di stamattina in piazza Montecitorio. I Cobas hanno riferito a TMNews che a provocare le forze dell’ordine sarebbero stati "alcuni infiltrati estremisti dei centri sociali romani". "Quelli che fra noi sono romani, hanno riconosciuto qualche faccia del cosiddetto 'movimento 14 dicembre' ma è stato troppo tardi", ha raccontato Piero, maestro elementare 60enne di Macerata iscritto ai Cobas. Sempre secondo la versione dei pochi attivisti rimasti a presidiare la piazza davanti alla sede del parlamento dopo le tensioni di stamattina, alcuni estremisti si sarebbero uniti in mattinata ai sindacati di base e ai singoli precari che da giorni manifestano contro i tagli, non solo nel settore dell’Istruzione ma anche della Pubblica istruzione.

La ricostruzione dei fatti "Sono arrivati con sacchetti di plastica pieni di roba, ma non ci abbiamo fatto caso - ha detto il giovane studente della Sapienza Andrea - qui chiunque porta qualcosa, chi da mangiare, chi tende, chi qualche sedia, perché presidiamo questo posto da giorni". E invece i sacchetti contenevano uova, ortaggi e persino qualche petardo. Da qui la reazione della polizia e i tafferugli. Ora in piazza Montecitorio è tornata la calma, è rimasto soltanto qualche esponente dei Cobas, qualche insegnante, un paio di studenti e i cameraman arrivati in ritardo, uova e foglie di insalata spiaccicate sui marciapiedi. Le transenne sono state rimesse in ordine. I poliziotti sono riusciti finalmente a togliersi il giubbotto anti-proiettile, dopo la "sauna" del momento di tensione. Restano gli striscioni contro Brunetta e le speranze dei precari in una scuola migliore.