Afghanistan, nuovi mezzi blindati per gli italiani

Una ricostruzione dettagliata dell’attacco che martedì ha trasformato il villaggio afghano di Ganjabad nella tomba del primo caporalmaggiore Alessandro Di Lisio. Poi la promessa di garantire tutte le risorse necessarie alle Forze Armate nelle missioni all’estero anche con un nuovo impiego più aggressivo dei mezzi in dotazione. Il ministro della Difesa Ignazio La Russa ha riferito ieri alla Camera sull’ultimo attacco ai nostri soldati nella provincia di Farah. Oggi si attende l’arrivo in Italia della salma del giovane parà venticinquenne, di cui venerdì si terranno i funerali nella cattedrale di Campobasso. Intanto le notizie dei tre feriti nello stesso agguato parlano di «possibile paresi» per il primo caporalmaggiore Simone Careddu, che ha riportato fratture alle vertebre della gabbia toracica.
Il ministro ha confermato che la deflagrazione, di una violenza «inusuale», ha reso vulnerabile anche il sicurissimo Lince. Il Vtlm Lince con a bordo Di Lisio era il primo veicolo di un convoglio formato da militari di reparti diversi. In tutto 47 militari e 12 automezzi, di cui nove Lince, un Cougar e due Dardo. Stavano rientrando da Farah dopo un’attività di controllo del territorio in supporto all’esercito afghano, nella zona di Shewan. I quattro a bordo, l’avanguardia del convoglio italiano - col compito di «bonificare l’itinerario» - si insospettiscono per «un’alterazione sul terreno». Decidono di controllare. Fanno marcia indietro. E saltano sull’ordigno artigianale «collocato sul terreno, presumibilmente fabbricato con 50-70 chilogrammi di esplosivo».
E se l’escalation degli attacchi in Afghanistan è caratterizzata da una «crescente potenzialità offensiva degli ordigni», la risposta del governo è decisa: nuovi mezzi blindati per i nostri militari in quelle zone e l’impiego dei caccia Tornado non più solo per ricognizione, ma anche per azioni di copertura aerea armata. È «in fase di sviluppo» una nuova versione del Vtlm Lince «che offrirà una maggiore protezione al personale e maggiori prestazioni complessive», ed è «in corso di realizzazione» anche un veicolo di classe superiore, denominato Vtmm, realizzato secondo le stesse concezioni del Lince ma più grande e pesante più del doppio, che offrirà, un livello di protezione «ancora più elevato». La Russa ha spiegato che «i primi esemplari sono appena entrati in servizio e, a partire dai prossimi mesi, si procederà alla graduale acquisizione di altri veicoli».
Altro aspetto è quello della copertura aerea alle operazioni militari, che oggi «è assicurata solo da aerei non italiani». «I nostri Tornado - spiega il ministro - hanno solo compiti di ricognizione e sorveglianza», ma è già allo studio la possibilità di utilizzarli a supporto delle forze sotto attacco, come avviene per gli elicotteri Mangusta.
La strumentalizzazione di questo ultimo attentato che ha lasciato quasi indenne la politica, ha invece colpito il web. Oltre ai gruppi di solidarietà e sostegno alla famiglia del giovane parà, su Facebook è nato anche quello «Alessandro Di Lisio assassino, altro che eroe». Già denunciato alle autorità il suo fondatore.

Immagine strip mobile Immagine strip desktop e tablet

Commenti