Afghanistan al voto: conteggio iniziato Karzai: "Un successo per tutto il Paese"

In un clima di tensione per
possibili attacchi dei talebani, in Afghanistan si sono chiuse le operazioni di voto (<strong><a href="/fotogallery.pic1?ID=1378">guarda la gallery</a></strong>). Oltre
17 milioni di aventi diritto (<strong><a href="/video.pic1?ID=elezioni_afgane">video</a></strong>) hanno votato per scegliere il presidente che guiderà il Paese nel prossimo
quinquennio (<strong><a href="/a.pic1?ID=374697">i quattro candidati principali</a></strong>). Guerriglia talebana in tutto il Paese: almeno 26 le vittime. Guarda la fotogallery: <strong><a href="/fotogallery.pic1?ID=1367">Un Paese in bilico tra passato e futuro</a></strong>

Kabul - "Il voto è stato un successo. E' stato un bel giorno per l'Afghanistan". Con queste parole il presidente uscente dell’Afghanistan, Hamid Karzai, ha ringraziato i connazionali per aver sfidato le minacce ed essersi recati a votare. Con qualche ritardo per consentire agli elettori in fila di esprimere il proprio voto, è iniziato il conteggio delle schede. La giornata è stata segnata da nuovi attacchi dei talebani, soprattutto nell’est e nel sud del Paese, ma non ci sono state le azioni eclatanti minacciate dalla guerriglia. Razzi sono stati sparati su Kandahar, su Kunduz e su Ghazni. Un attacco suicida è stato tentato da quattro terroristi a Kabul, ma sono stati intercettati da poliziotti che in una sparatoria ne hanno uccisi due. Un terzo è stato arrestato e un quarto è riuscito a fuggire.

I primi attacchi Sarebbero 26, tra civili e personale addetto alla sicurezza, le persone uccise oggi nei diversi attacchi registrati in Afghanistan. Prima dell’alba alcuni razzi hanno colpito Kandahar, città natale del presidente Hamid Karzai nel sud del Paese e storica roccaforte dei talebani, causando alcuni feriti. E secondo testimonianze locali, altri razzi sono caduti anche in varie province del sud (Ghazni e Helmand) e dell’est (Nangarhar e Kunar). Nelle scorse settimane i talebani hanno lanciato una campagna di boicottaggio del voto denunciando che esso fa parte di "una enorme frode orchestrata dagli Stati Uniti". Nell'arco della giornatagli attacchi e gli attentati suicidi si sono susseguita con ritmo serrato. Nel nord del Paese, a Baghlan, gli scontri con la milizia talebana hanno lasciato senza vita ben 22 agenti di sicurezza. Due persone sono state impiccate dai talebani a Kandahar perché sorprese con le dita macchiate d'inchiostro.

Un voto per la libertà La Commissione elettorale indipendente afghana ha definito "molto buona" l’affluenza e ha fatto sapere che alla fine potrebbe raggiungere il 50%. Le prime informazioni indipendenti che arrivano dal Paese sono di una discreta affluenza. "Ci sono code ai seggi, nel nord, a Kabul, e, un dato incoraggiante, nell’est", ha riferito il portavoce dell’Onu a Kabul, Aleem Siddique. Operazioni di voto regolari anche a Herat, nell’ovest del Paese, la città sotto il controllo dei militari italiani. Osservatori occidentali dubitano che tuttavia che si possa arrivare a un’affluenza del 50%, viste le minacce talebani che hanno fatto breccia soprattutto al sud. Nelle prime presidenziali del 2004 votò il 70% degli aventi diritto. Cauto ottimismo è stato espresso dall’inviato dell’Onu in Afghanistan, Kai Eide.

La soddisfazione delle comunità internazionali "Gli attacchi spettacolari che erano stati minacciati non si sono visti", ha osservato il diplomatico norvegese, "la giornata non è finita ma mi fa piacere vedere che le elezioni sono andate piuttosto bene". Anche il segretario generale della Nato, Anders Fogh Rasmussen, ha definito "incoraggiante" lo svolgimento del voto. "E' un giorno di cambiamento, un giorno di speranza" per l’Afghanistan, ha dichiarato Abdullah Abdullah, principale sfidante di Hamid Karzai, votando a Kabul. Poche ore prima aveva votato anche il presidente uscente.

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