Agenzia per i trapianti: e le nomine?

Ormai sembrano tutti d’accordo sul da farsi. Peccato che poi nessuno lo faccia davvero. È una vicenda paradossale quelle che riguarda il mancato rinnovo dei vertici dell’Agenzia regionale per i trapianti e le patologie connesse. Una diatriba che ormai da mesi vede fronteggiarsi il capogruppo dei Socialisti riformisti, Donato Robilotta, e la maggioranza di centrosinistra rappresentata nella fattispecie dall’ex assessore alla Sanità, Augusto Battaglia e dal presidente del Consiglio regionale Guido Milana. Il primo sostiene che il presidente dell’Agenzia, il professor Carlo Umberto Casciani, e i vicepresidenti Salvatore Di Giulio e Alessandro Sabato lavorino in proroga ormai da tre anni e in modo illegittimo perché in base all’articolo 55 del nuovo statuto regionale il governatore Piero Marrazzo avrebbe dovuto provvedere al rinnovo (o riconferma) delle cariche già nel 2005, entro 90 giorni dall’inizio della nuova consiliatura (18 maggio 2005).
Tanto più che proprio Marrazzo, applicando il nuovo statuto, il 10 novembre 2005 aveva poi nominato il collegio dei revisori dell’Agenzia e il 23 giugno 2006 e l’11 luglio 2007 sostituito due membri del collegio. «E allora - aveva chiesto Robilotta a Milana con una lettera inviata a luglio - non si capisce perché non siano stati rinnovati anche gli altri organi, nonostante la questione sia stata più volte sollevata nella conferenza dei capigruppo. Non vorrei che il motivo sia stato solo politico dal momento che il presidente dell’Art - Casciani, ndr - nel frattempo è passato da Forza Italia a Veltroni». «Le nomine spettano al Consiglio regionale - aveva replicato ad aprile l’ex assessore alla Sanità Augusto Battaglia - perché è il Consiglio che le aveva fatte a febbraio e marzo del 2004, quindi prima dell’entrata in vigore del nuovo statuto». «Sì - aveva ribattuto ancora Robilotta - ma i decreti di nomina erano stati fatti dal presidente della Regione e quindi è di sua competenza, in base allo statuto, provvedere a iniziare l’iter del rinnovo degli organismi».
E così per questo rimbalzo di competenze tra Giunta e Consiglio alla denuncia di Robilotta sono seguiti altri quattro mesi di silenzio, tanto che Casciani, Di Giulio e Sabato sono ancora in carica e continuano a firmare atti amministrativi. Il 12 novembre il capogruppo Sr ha presentato una seconda interrogazione urgente a risposta scritta (dopo la prima del 10 gennaio), per chiedere lumi sulla vicenda e ha inviato una nuova lettera a Milana. «Dopo aver più volte convenuto con me - si legge nella missiva -, nel merito, durante varie conferenze dei capigruppo, sulla necessità di provvedere alla nomina degli organi della Agenzia regionale per i trapianti non capisco quali siano i reali motivi per cui ancora lei non abbia avviato le relative procedure.

È un comportamento grave, perché siamo in presenza di un organismo scaduto e tutti gli atti amministrativi compiuti potrebbero essere dichiarati nulli. È assordante il silenzio intorno a questa vicenda e le rinnovo ancora una volta l’invito a voler provvedere quanto prima all’avvio delle procedure necessarie per sanare questa situazione».

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