Sorpresa: il liceo non è più la prima scelta per gli studenti lombardi. Quest'anno, per la prima volta, le iscrizioni alle scuole superiori in Lombardia segnano un sorpasso tutt'altro che simbolico: meno della metà (il 49,44%) dei ragazzi usciti dalla terza media ha scelto il percorso licele. La maggior parte (il 50,56%) si è divisa tra gli istituti tecnici (35,86%) e i professionali (14,70%). Un segnale forte che racconta parecchie cose dalle (nuove) aspettative delle famiglie meno legate a percorsi classici, all'offerta delle scuole che che ha accelrato nei tecnici e professionali con offerte formative che spesso fanno concorrenza alle scuole più blasonate. Basta confrontare i dati (lombardi) degli ultimi anni: lo scorso anno gli iscritti ai licei erano più della metà, di poco, ma sempre la maggior parte (il 50,2%). L'anno prima, il 51,3%. A guadagnare studenti in questi ultimi anni, soprattutto gli istituti professionali con una spinta, forte del percorso quadriennale (filiera 4+2) che in Italia ha raddoppiato gli iscritti: saranno nel prossimo anno scolastico 10.532, quasi raddoppiati rispetto ai 5.449 dello scorso anno. "I percorsi quadriennali della filiera tecnologico-professionale oggi sono una realtà che incontra l'interesse crescente degli studenti e delle famiglie - ha dichiarato il Ministro dell'Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara - I dati delle iscrizioni confermano che siamo riusciti a costruire un canale formativo di prim'ordine tramite un dialogo e un'interlocuzione costanti con le imprese e il mondo del lavoro. Molto positivo il dato dell'adesione al Sud. Il numero di istituti che si stanno dotando a livello nazione di percorsi 4+2 è un segnale inequivocabile: la riforma, in linea con le migliori pratiche europee, offre una scelta all'altezza delle sfide del futuro, in grado di fare emergere i talenti e le inclinazioni di ogni studente e di offrire validi sbocchi occupazionali".
Ma il cambiamento già in atto in Lombardia si gioca sulle percentuali. Tra i licei ad avere più appeal, anno dopo anno, è il liceo delle Scienze Umane che quest'anno si aggiudica il 7% degli iscritti dei licei ai quali va aggiunto un ulteriore 5,74% nelle cuole con l'opzione delle economico sociale (lo scorso anno erano rispettivamente il 6,29% e 5,10%). Se a fare la parte del leone è sempre lo Scientifico, con il 10,42% degli iscritti e il 9,71% a quello senza il latino, i numeri anche qui sono in disecsa rispetto all'11,26% dello scorso anno. Della crisi del Classico ormai se ne parla da anni.
Ed è sempre lì, nei numeri che calano nonostante i tentativi di proiettare latino e greco nell'era contemporanea e renderli attrattivi per le giovani generzioni: 3,19% la percentuale dei classicisti del prossimo anno scolastico contro, il 3,39% dello scorso anno e il 3,7 dll'anno prima. Con una (magra) consolazione. Il meno davanti riguarda anche artistici e linguistici.