Via ai progetti: arrivano 1.200 case popolari

Restano ancora da scegliere gli ultimi quattro studi che completeranno il piano. Alla fine saranno duemila gli alloggi disponibili per le famiglie più bisognose

Roberto Bonizzi

All’una cadono i teli verdi che coprono i progetti vincitori del concorso «Abitare a Milano 2». A costruire il nuovo quartiere popolare di via Appennini sarà il gruppo di architetti guidato da Alessandra Macchioni. Per via Cogne la giura ha scelto la squadra di Giuseppe De Carlo, il disegno di Andrea Sechi prenderà forma in via Giambellino, mentre è il progetto di Luca Furiozzi ad aggiudicarsi l’edificazione delle case popolari in via del Ricordo. La giuria ha scelto nei giorni scorsi dopo aver visionato un centinaio di candidature, mentre erano state 200 quelle per il primo concorso che ha assegnato i progetti delle vie Gallarate, Civitavecchia, Ovada e Senigallia. «I lavori di questa seconda tranche inizieranno a marzo - spiega l’assessore allo Sviluppo del territorio, Giovanni Verga -. Invece i cantieri dei primi quattro progetti saranno aperti già a gennaio. In totale il conto è di quasi 1.200 nuovi alloggi di edilizia popolare, a testimonianza dello sforzo compiuto da questa amministrazione per avviare una soluzione del problema della casa per i più bisognosi. Milano arriva prima delle altri grandi città: sull’emergenza casa non risulta che qualche altro comune abbia realizzato quanto questa giunta».
Quattro progetti, 91mila metri quadrati complessivi, con finanziamenti già stanziati di 49 milioni di euro. Con contributi regionali (22 milioni di euro) e la collaborazione dell’Aler nelle fasi successive. Cifre che, sommate ad «Abitare a Milano 1», raggiungono i 130 milioni di euro e quasi 200mila metri quadrati di superficie. «Ma si tratta solo dell’inizio - sottolinea Verga -. Con la delibera sulla casa approvata il 16 maggio abbiamo destinato alla costruzione di nuovi insediamenti a canone contenuto 46 zone in tutta la città, 2,5 milioni di metri quadrati, per un totale di 20mila nuovi appartamenti».
La formula del concorso prevede che ai progetti vincitori delle aree di via Giambellino e via Appennini vengano assegnati 50mila euro come anticipazione del compenso professionale dovuto per la fase di progettazione preliminare. Ventimila euro per i gruppi di architetti che si sono aggiudicati la realizzazione dei nuovi quartieri in via Cogne e via del Ricordo. «Si tratta di progetti innovativi e di buona qualità - dice l’assessore - che devono rispettare le indicazioni del committente. L’amministrazione ha individuato un tema progettuale da sviluppare che tenesse conto delle caratteristiche del contesto urbano circostante». Una traccia studiata insieme al Politecnico, che ha portato alla stesura di un master plan per ogni area.
La giuria ha scelto e motivato le preferenze. Il gruppo che ha vinto in via Appennini ha trovato l’idea vincente nel sistema delle isole di nuovi edifici inserite all’interno di uno spazio verde. In via Cogne, invece, è risultato decisivo il coinvolgimento all’interno del progetto delle strutture già esistenti, come l’asilo e la biblioteca. Premiata anche la capacità di ridefinire la casa a corte. Rispetto del bando e del master plan, integrazione tra spazi pubblici e privati, questo l’aspetto vincente del progetto su via Giambellino.

Gli esperti hanno sottolineato invece le qualità di semplificazione degli architetti che hanno realizzato il disegno per il nuovo insediamento di via del Ricordo.
Come già per i vincitori della prima fase del concorso, anche i lavori che si sono aggiudicati «Abitare a Milano 2» saranno messi in mostra, nei prossimi giorni, all’Urban Center dell’Ottagono.

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