Alcol ai minori, giro di vite anche in provincia

(...) Ciò che da lunedì sarà proibito a Milano, sarà invece possibile in tutti i paesi dell’hinterland e questo si potrebbe trasformare in un nuovo fenomeno di migrazione notturna di molti giovanissimi verso i Comuni limitrofi alla Città, aumentando così anche il rischio di incidenti stradali notturni. Per questo è necessario adottare e prevedere al più presto politiche integrate e comuni». «Sia chiaro - prosegue il presidente della Provincia - che non è nostra intenzione vietare divertimento e svago ai teenager, ma tutelare la salute dei giovani e prevenire incidenti di cui spesso si rendono protagonisti. Servono innovative e concrete politiche giovanili, in grado di intercettare i nuovi bisogni di giovani e giovanissimi».
In alcuni centri dell’hinterland, in effetti, si teme l’effetto «zona franca». Ma molti Comuni stavano già riflettendo sull’opportunità di seguire l’esempio di Milano, e altri hanno adottato norme simili per contenere i problemi legati alla movida selvaggia. A Rho alcuni supermercati espongono già cartelli sul divieto di vendita di bevande alcoliche ai minori. E il sindaco Roberto Zucchetti sembrava orientato a una svolta. A Legnano il sindaco Lorenzo Vitali ha vietato con ordinanza la vendita in alcune zone della città. In pratica si potranno acquistare alcolici, ma solo insieme ad altra merce. Con multe fino a 500 euro per in trasgressori. Dopo risse e serate di caos il sindaco ha disposto la chiusura di due bar alle 21 per motivi di ordine pubblico. A Pogliano Milanese il sindaco Vincenzo Magistrelli ha dato un ultimatum a tutti i bar del centro, chiedendo di porre fine ai problemi legato al consumo di birre ed alcol: schiamazzi, risse, invasione della strada.
Provvedimento analogo anche a Lodi, i frequenti casi di schiamazzi e risse, soprattutto ad opera di sudamericani, hanno indotto il Comune a interdire il consumo di alcolici a tutti, anche ai maggiorenni, in un’intera zona della città (che ospita un centro sportivo), e poi in un’altra via. A Monza, dal primo luglio, un’ordinanza punisce con multe fino a 500 euro chi vende alcolici ai minori di 16 anni. Il divieto si estende non solo ai titolari degli esercizi pubblici, ma anche ai gestori dei distributori automatici. Stesso discorso per Arcore, dove un’ordinanza multa fino a 500 euro il commerciante che vende alcol agli under 16.
Palazzo Marino, intanto, avverte che l’introduzione delle misure sarà graduale, e accompagnata da misure di informazione. Nella prima fase i vigili urbani si limiteranno a informare ragazzi ed esercenti sulle nuove norme. «Dobbiamo prima spiegare ai ragazzi - ha detto il vicesindaco Riccardo De Corato - che viene punito anche il consumo, la detenzione e la cessione anche a titolo gratuito delle bottiglie. E dobbiamo anche rinfrescare la memoria agli esercenti ricordandogli che c’è un articolo del codice penale che già punisce la somministrazione. Terminata la fase informativa scatterà quella repressiva in tutti i casi di violazione dell’ordinanza».
Hanno collaborato Flavia Mazza Catena, Michele Perla e Franco Sala

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