Le altre Il Trap resta a -1 da Lippi. La Bulgaria travolge il Montenegro

Le altre Il Trap resta a -1 da Lippi. La Bulgaria travolge il Montenegro

Poveri milanisti! Immaginate la depressione. Perfin peggiore di quella dei tifosi di quest’Italia. Gli strepitosi autogol del perfetto centravanti, realizzati da Kaladze, la dicono lunga sulla difesa del Milan. Ma è l’unico modo per dimenticare la faccia dell’Italia del chissenefrega. Noiosa come la faccia del ct. E come le sue lamentele. La risposta arrivata ieri dice che, probabilmente, i tifosi italiani sono meno fessi di quanto li faccia l’amato (un po’ ameno) commissario tecnico: hanno già capito di aver poco in mano e ancor meno speranze. Salvo l’inarrivabile stellone del ct.
Due gol su autorete, dopo 327 minuti di astinenza, sono un’idea circa quel che ci aspetta. Ma questa è l’Italia, in tutti i sensi. E Lippi ne è la fotocopia in panca: immutabile. D’accordo, il tecnico ha le sue fisse, dimentica i giocatori di qualità, ma qui se non c’erano Buffon e Kaladze chissà come sarebbe finita. La Georgia era squadra da 3 pari e 4 sconfitte, è riuscita a perdere a Malta, a pareggiare con l’Albania, impossibile pensare che sia un bulldozer calcistico. Invece i nostri, troppo spesso, si sono fatti ingoiare nel gioco del centrocampo e fatti venire la tremarella in difesa: Cannavaro sempre disperso, quando Buffon ha miracolato la squadra. Che poi ci fossero fuorigioco o meno, è solo una quisquilia. Pareva di rivedere un vecchio film: il portierone tiene in piedi la squadra al mondiale 2006 ma il capitano si prende il pallone d’oro. Non sempre la critica ci prende.
Primo tempo orrido, tanto da far sussultare perfino il presidente federale. Ripresa un po’ migliore grazie alle due autoreti. Squadra lenta e prevedibile, pocket Rossi deludente, panzerone Iaquinta imbavagliato. A dir tanto, contato un tiro in porta. Capito! Contro la Georgia! Tutto il male nasce in un centrocampo che non ha tenuta stagna e poca capacità di sparigliare il gioco. Mettiamogli pure De Rossi, ma non stiamo parlando di Superman o Messi. Mercoledì si replica, la qualificazione è ancora in bilico. Ma ieri ha avuto ragione chi ha spento la tv. L’Italia non interessa? No, l’Italia non piace. Soprattutto non convince. Ed è molto peggio.