Leggi il settimanale

Il 143° Derby italiano di Galoppo, per la prima volta a Milano

Finalmente abbiamo un Derby italiano di serie A che, senza correre, si è già assicurato lo status di GR2 anche per il prossimo anno. Gli stranieri sono tutti forti, gli inglesi sono oggettivamente i migliori, ma francesi e tedeschi hanno due belle batterie. Noi italiani schieriamo il nostro miglior repertorio

Il 143° Derby italiano di Galoppo, per la prima volta a Milano

Per la prima volta nella storia italiana del galoppo, il Derby sarà corso nello storico impianto meneghino anziché a Capannelle. Un evento che deve esser vissuto come rinascita e senza alcun rimpianto. Il 2 giugno nessuna critica e solo tanto orgoglio. La giornata del Derby con tutto il suo palinsesto sarà disputata a Milano e il management dell’ippodromo ha preparato l’evento nei minimi dettagli. Il “143° Derby Italiano” (GR2), il “Presidente della Repubblica” (GR3), oltre al “Premio Carlo d’Alessio”, all’”Alessandro Perrone”, al “Mauro Sbarigia” e al “Premio Tudini” scandiranno il pomeriggio e saranno accompagnati da musica, animazione ed attività per il pubblico.

Cancelli e biglietteria aperti dalle ore 12 con ingresso a 10 euro per i maggiorenni; gratuito per minori, over 70 e persone con disabilità. Un 2 giugno davvero speciale quello in programma all’Ippodromo Snai San Siro di Milano, che vedrà il ritorno sulle piste italiane anche del grandissimo fantino Mirco Demuro. Come già scritto, l’impianto aprirà alle ore 12 offrendo sin da subito attrazione e curiosità. Per i piccoli visitatori è allestito un paddock a tema ‘Antica Roma’ e potranno vivere anche l’ebbrezza del ‘Battesimo della Sella’ montando un pony, con tanto di caschetto e giubbino protettivo, assistiti dagli istruttori del Centro Ippico Lombardo.

Ma Derby significa anche eleganza ed allora spazio a cappelli e cerchietti nei pressi della Palazzina del Peso. Tanta la musica per allietare chi sarà presente con Brianza Parade Band, con i suoi 30 elementi e DJ Fuat Sunay nella suggestiva cornice dell’area della fontana. E poi la fumettista Genny Ciociola pronta a realizzare simpatiche caricature ed ancora la postazione ‘Photoboot 360° ‘ di EQUtv per avere un ricordo della giornata. Accanto alla Tribuna principale è allestita una pedana olimpica di scherma in collaborazione con Panathlon Club Milano, ANSMeS - Milano e UNSV Milano - Sezione Edoardo Mangiarotti, dove i giovani atleti delle società schermistiche CdS Mangiarotti e Club Scherma Sesto si esibiscono in assalti liberi e simulazioni di gara nelle specialità della Spada e del Fioretto.

Insomma, tante attrazioni per la giornata di galoppo più importante dell’anno. Noi, però ci occupiamo di galoppo ed allora rituffiamoci nella 36^ giornata stagionale a Milano, nove le corse in programma, la prima corsa è fissata per le ore 14. Il 143° Derby Italiano arriverà alle ore 17.50. A renderlo ancor più incerto la previsione di pioggia…ancorché ci auguriamo che non succeda! Proviamo adesso ad analizzare i partenti di questo 143° Derby Italiano che si correrà sulla pista grande di Milano e sui canonici 2.200 metri, 16 sono i partenti. Balza subito agli occhi il plotone straniero e l’assenza di cavalli allenati da Stefano Botti, un gesto che lo qualifica ancor di più come migliore allenatore italiano perché è inutile sacrificare un atleta solo per il gusto di dire “io c’ero”…Bravo Stefano.

Lista partenti derby n. 143

1) Archers Bay, allenatore Marco Botti, fantino Marco Ghiani. Il figlio di Wootton Basset (60 antentati diversi su 62 nelle ultime generazioni) può regalare il bis al fratello di Stefano, c’è poco altro da aggiungere.

2) Arkansas, allenatore J. Reyner, fantino Antonio Orani. La figlia di Sottsass (54 antentati diversi su 62 nelle ultime generazioni) avrà compito arduo, il chilo e mezzo di vantaggio sugli avversari potrà rilevarsi determinante…A Saint Cloud ha vinto una Listed per sole femmine ma con gran piglio, una scommessa vincente sempre intrigante, anche ricordando la bella e nostra Klaynn.

3) Bright light, allenatore Andreas Suborics, fantino Marie Benjamin. Il figlio di City light (61 antentati diversi su 62 nelle ultime generazioni), due sole corse in carriera ma di qualità, non arriva a Milano per la fashion week.

4) Bruxelles, allenatore Roberto Biondi, fantino Andrea Mezzatesta. Il figlio di Ruler of the war (59 antentati diversi su 62 nelle ultime generazioni) è la stella italiana che dovrà arginare la forza che proviene dall’Europa. Fra aprile e maggio è andato forte, se si ripete è sicuramente protagonista.

5) Camponanes, allenatore Daniele Zarroli, fantino Silvestre De Sousa. Il figlio di Saxon Warrior (60 antentati diversi su 62 nelle ultime generazioni), corre in Francia e vince in categoria inferiore, un salto un po’ troppo alto, ma se si ricorda Tomiko. Nulla è impossibile per Luigi Ginobbi.

6) Dastan, allenatore Nedorestek Bohumil, fantino Clement Lecoeuvre. Il figlio di Reliable man (62 antentati diversi su 62 nelle ultime generazioni), a due anni non ha brillato, ma la sua proprietà, nel mirino, ha sempre avuto questa corsa. Il rientro in condizionata è stato un po’ sofferto ma vincente, atteso protagonista.

7) Dear Enemy, l’altro alfiere di Roberto Biondi, fantino Mirco Demuro. Il figlio Isfahan (61 antentati diversi su 62 nelle ultime generazioni) ha due sole corse in carriera entrambe a Milano. La seconda a 2.200 metri pista grande, categoria “maiden” con vittoria, adesso il derby con uno dei fantini più bravi al mondo. Un azzardo? Crediamo proprio di no.

8) Dr Omran, allenatore Agostino Affè, fantino J Spencer. Il figlio di Palace Pier (59 antentati diversi su 62 nelle ultime generazioni) vinse a sopresa il “Premio Berardelli” candidandosi per un posto al sole per la stagione dei tre anni, il rientro però non è stato dei migliori. Il derby però sarà corso a 2.200 metri ed allora tutto può ribaltarsi.

9) Ex animo, allenatore Gabriele Bietolini, fantino Mario Sanna. Altro figlio di Wootton Basset (57 antentati diversi su 62 nelle ultime generazioni). 4 corse in carriera, vince a due anni la maiden nel Regno Unito, poi si trasferisce in Francia…le tappe di avvicinamento alla corsa non sono all’altezza per correre il Derby.

10) Grand son of dark, allenatore Endo Botti, fantino Alessio Satta. Il figlio di Dark Angel (60 antentati diversi su 62 nelle ultime generazioni) è la nostra vera punta di diamante contro l’invasione straniera. Il Premio Parioli lo ha dominato, se digerirà i 2.200 metri e quindi 600 metri in più farà sventolare la bandiera italiana sul gradino più alto.

11) Hello jo, allenatore Mario Baratti, fantino Christian Demuro (60 antentati diversi su 62 nelle ultime generazioni). Il figlio di Hello Yuomzain aveva mirato il Derby francese ma l’ultima prestazione, ancorché positiva non poteva bastare per correrlo. In Italia per vincere.

12) Pashang, allenatore Grewe Henk, fantino Thore Hammer Hansen. Altro figlio di Isfahan (60 antentati diversi su 62 nelle ultime generazioni) fa scuderia con Dastan e la proprietà onora sempre il Derby italiano. Debutto a dicembre con un secondo posto. Rientro a metà maggio con vittoria altisonante…non è il secondo di scuderia!

13) Quantas, allenatore Vaclav Luka, fantino Hugo Besnier. Il figlio di Ghaiyyath (60 antentati diversi su 62 nelle ultime generazioni) è secondo nel “Premio Emanuele Filiberto” dietro a Westminster rocket che non c’è…sarà in progresso e quindi lotterà fino sul palo

14) Salitos, allenatore Peter Schiergen, fantino B. Murzabayev. Il figlio di In Swop (60 antentati diversi su 62 nelle ultime generazioni) è cavallo fresco e di qualità, la distanza è garantita e la condizione pure!

15) Topo cinese, allenatore Endo Botti, fantino Dario Di Tocco. Il figlio di Japan (55 antentati diversi su 62 nelle ultime generazioni) può fare il numero della vita…le ultime uscite sono state maiuscole.

16) Venetian prince, allenatore Andrew Balding, fantino Patrick Mc Donald (59 antentati diversi su 62 nelle ultime generazioni). Il 2 maggio ha corso a Newmarket le “English 2000 Guineas” arrivando nelle retrovie ancorchè avesse corso i primi milleduecento metri da protagonista, se non ha risentito del viaggio, con questi non ci può correre.

Riassumendo la nostra analisi, finalmente abbiamo un Derby italiano di serie A che senza correre si è già assicurato lo status di GR2 anche per il prossimo anno. Gli stranieri sono tutti forti, gli inglesi sono oggettivamente i migliori, ma francesi e tedeschi hanno due belle batterie.

Noi italiani schieriamo il nostro miglior repertorio, aspettiamoci un bel ventaglione ai 400 metri finali ed un arrivo in foto. Per lo spettacolo ed il nostro futuro sarebbe grandioso. Buona Festa della Repubblica a tutti gli Italiani.

Commenti
Pubblica un commento
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette. Qui le norme di comportamento per esteso.
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica