Il gigante parallelo dello snowboard, una delle discipline più attese dagli appassionati, consegna una soddisfazione ed una grossa delusione ai tifosi azzurri. A sorridere è Lucia Dalmasso che si aggiudica la medaglia di bronzo battendo l’amica e compagna di stanza Elisa Caffont nella finalina tutta italiana della gara femminile. Le delusioni arrivano dalla gara maschile, dove l’eterno Roland Fischnaller e Aaron March avevano dominato le qualificazioni della mattina. Gli atleti azzurri partono da favoriti ma commettono qualche errore di troppo ed escono di scena già ai quarti di finale. L’oro femminile va alla ceca Maderova mentre quello maschile finisce all’austriaco Karl.
Alla Dalmasso il duello azzurro per il bronzo
Le qualificazioni della gara femminile della mattina non avevano dato grandissime sensazioni alle atlete azzurre: dopo un grave errore di Sofia Valle che le costa la qualificazione, le rappresentanti italiane sembravano molto addietro alla favorita Ester Ledecka e alla fortissima giapponese Miki Tsubaki. Sesta la Caffont, nona Lucia Dalmasso e quattordicesima Jasmin Coratti ma le tre azzurre riescono ad accedere agli ottavi di finale. Lo scontro fratricida tra la Coratti e la Dalmasso se lo aggiudica Lucia per soli sei centesimi mentre la Caffont riesce a spuntarla sulla svizzera Zogg. Se la Dalmasso affronta la polacca Krol-Walas, la Caffont ha un compito non semplice con la giapponese Miki Tsubaki. I quarti di finale offrono parecchie sorprese: la Dalmasso scivola benissimo e batte la polacca per 26 centesimi mentre la Ledecka sbaglia nella parte alta e viene battuta dall’austriaca Payer. Se la favorita Hofmeier scivola e consegna il passaggio alla semifinale alla ceca Maderova, la Caffont è perfetta e riesce ad eliminare la Tsubaki per pochissimi centesimi di secondo. Le semifinali purtroppo non sono favorevoli alle azzurre: la Dalmasso parte col freno a mano tirato ed è dietro di 79 centesimi al primo intermedio rispetto all’austriaca e, nonostante un’impressionante rimonta, deve accontentarsi della finalina. Altrettanto complicata la run di Elisa Caffont contro la sorpresa di giornata: la ceca Maderova la spunta e vola in finale. La finalina tra le due amiche e compagne di stanza è molto equilibrata: Elisa parte meglio ma non riesce a resistere alla rimonta di Lucia, che la batte per 11 centesimi di secondo, consegnandole la beffarda medaglia di legno. Senza storia la finale per l’oro: gli errori della Payer favoriscono il trionfo di Zuzana Maderova, sorpresa di questa competizione olimpica.
Fuori ai quarti gli Azzurri
Se le ragazze hanno confermato in buona parte le previsioni della vigilia, una certa delusione nella competizione maschile, dove i nostri non hanno raccolto quanto ci si sarebbe potuti aspettare. Le qualificazioni della mattina avevano fatto sperare in una grande giornata per la pattuglia azzurra: a brillare era stato l’eterno Roland Fischnaller con il miglior tempo, seguito dal giovane talento italiano Aaron March mentre Felicetti e Bormolini avevano convinto meno. Altrettanto bene l’elimination run, con il capitano azzurro sempre il più veloce ed i rappresentanti dell’Italia tutti qualificati ed in grado di evitare scontri fratricidi negli ottavi di finale. Fischnaller fa benissimo contro lo sloveno Marguc, recuperando come suo solito nel finale mentre March è beffato sul filo di lana da Mastnak, che lo supera di solo 6 centesimi di secondo. Se Felicetti rimonta ben 26 centesimi contro lo svizzero Caviezel, Maurizio Bormolini, che gioca in casa, sfiora l’impresa con l’austriaco Karl ma si vede negare il passaggio ai quarti per solo 3 centesimi di secondo. I due azzurri provano a giocarsi il tutto per tutto nelle rispettive run ma il pubblico di Livigno ha davanti solo delusioni: Fischnaller scende giù benissimo ma è condannato da un errore a metà run, consegnando il passaggio al coreano Kim. Felicetti era nettamente favorito contro lo sloveno Mastnak ma non è proprio giornata: nessun azzurro nelle semifinali. La finalina vede la vittoria al fotofinish di Zamfirov mentre la finale per l’oro tra l’austriaco Karl e il sudcoreano Kim vede la netta vittoria dell’atleta europeo. Tanta la delusione in casa azzurra.