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Edizione storica, i 100 anni di Piazza di Siena

Tutto pronto anche per il Carosello del San Raffaele che unisce sport e sociale

Edizione storica, i 100 anni di Piazza di Siena
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«Un modello che si conferma unico nel suo genere e che unisce mondi diversi». Piazza di Siena compie 100 anni: dal 27 al 31 maggio andrà in scena il grande show degli sport equestri. La cui federazione a sua volta tocca il traguardo a tre cifre. Nella splendida cornice di Villa Borghese, tra l'Ovale e il Galoppatoio, l'evento che si fonde con la legacy e le opere di restauro dell'area, per far sì che Piazza di Siena sia anche una palestra a cielo aperto. Prima il concerto di apertura, poi la competizione sportiva del CSIO-Master d'Inzeo e il gran finale con il Carosello del San Raffaele Viterbo, confermato come presenza storica e significativa che porta l'inclusione e la riabilitazione equestre nel CSIO. È un evento imperdibile che unisce sport, spettacolo e sociale.

«È la mia nona volta da presidente, ma sono sempre emozionato come il primo giorno», così il numero 1 della Federazione Italiana Sport Equestri Marco Di Paola. «Piazza di Siena è uno dei playground più belli che possano esserci nel mondo - ha sottolineato il presidente di Sport e Salute Marco Mezzaroma -. E da settembre ci sarà quello dello Stadio dei Marmi, che diventerà spazio pubblico aperto h24 per tutti». L'evento è stato definito dall'assessore allo sport, al turismo, alla moda e ai grandi eventi di Roma Capitale Alessandro Onorato «una festa popolare di aggregazione sociale, da vivere senza pagare il biglietto». «Grazie a questa collaborazione con FISE e Sport e Salute - così Sabrina Bono, capo di gabinetto del Ministro per lo Sport e i Giovani - non solo arricchiamo il già ricco calendario, ma generiamo ricadute economiche dando ai turisti un motivo in più per visitare Roma».

E chissà che da questi eventi non possano nascere ulteriori opportunità: «Dopo le splendide Olimpiadi e Paralimpiadi invernali - ha ammesso il presidente del Coni Luciano Buonfiglio - abbiamo l'obbligo di crederci ancora e immaginare un percorso che possa portare alla candidatura di Roma per i Giochi 2036».

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