Non è tutto vero quel che sembra, ma per questo è ancora meglio. Lo spettacolo delle Olimpiadi in Tv è anche merito di chi lavora in un enorme parallelepipedo che si affaccia sullo stadio di Cortina. Lì che la WBD House, che poi è la casa da cui Eurosport trasmette tutte le gare visibili sulle varie piattaforme. Per la principale, HBO Max, è il battesimo di una grande avventura in Italia. E lo sforzo è imponente.
Insomma: 600 metri quadrati seminati su due piani, fatti con 217 pezzi di acciaio e vetro riciclati da edizioni passate. Dentro c’è una troupe di 90 persone che gestisce 12 telecamere – compresi droni e steadicam – più tre XR esterne per estensioni virtuali che grazie alla realtà virtuale portano il pubblico sulle cime innevate, sul Cortina Curling Stadium, il Tofane Alpine Centre e il nuovo Sliding Center, con la sua pista di 1.750 metri per skeleton, slittino e bob. Uno spettacolo. Non manca nulla, insomma: ci sono anche due postazioni stand-up per interviste live con atleti e ospiti, il tutto trasmesso in diretta per Italia, Germania, Polonia, Norvegia, con team da Francia, Olanda, Danimarca e UK.
Ecco dunque da dove arrivano le immagini che stanno seguendo tutte le discipline olimpiche secondo per secondo, uno sforza mia visto per un’edizione invernale dei Giochi. E poi c’è lo Snow Dome a Livigno, una cupola di 6 metri con 95 mq e vista 360° sulle piste di sci freestyle e snowboard, costruita con il comitato locale per far sentire gli spettatori in prima fila. Che poi l’anima del prodotto sia internazionale è che euesti studi italiani si integrano con hub europei all’avanguardia: realtà mista a Londra, produzioni a Milano, Parigi, Monaco, Madrid, Oslo, Stoccolma, Lisbona, Copenaghen, Hilversum e Varsavia, per show quotidiani di analisi locali. Tutto è partito il 6 febbraio con il primo live show, prima della Cerimonia di Apertura a Milano, con una copertura fino a questa domenica compresa.
A tutta questa tecnologia si lega la competenza dei commentatori chiamati a seguire le gare. A guidare il tutto c’è un dream team di leggende olimpiche con nomi che hanno fatto sognare gli appassionati degli sport invernali. Per esempio per lo sci alpino, Tina Maze, Viktoria Rebensburg, Johan Clarey e il nostro Kristian Ghedina; per slittino Natalie Geisenberger (sei ori olimpici), per bob Kevin Kuske (quattro volte campione); Justyna Kowalczyk-Tekieli (due ori in fondo), Håkan Södergren e Mats Sundin per l’hockey. Ma solo solo una parte dei talent impegnati in questa edizione. Scott Young, EVP WBD Sports Europe, lo dice chiaro: “Il ritorno in Europa che ci permette una copertura completa e autentica dell’Italia, immersiva come mai prima”.
I numeri parlano da soli: nei primi giorni (4-9 febbraio) si è registrato un +39% di ore di visione rispetto a Pechino 2022 su pay-TV e streaming; su HBO Max e discovery +102% ore visualizzate, con crescite a tre cifre in Francia, Germania, Italia e UK.
Gli abbonati streaming che hanno visto Milano-Cortina hanno superato il totale di Pechino 2022 in soli 3 giorni, e questo ha fatto da volano anche per i contenuti non sportivi. E grazie a questo WBD ha attirato 130 milioni di fan mensili, che sono la base per un futuro che lega il broadcaster al CIO fino al 2032. Per uno show che porterà i Giochi sempre più nel futuro.