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Infinita Brignone, vince ancora in Canada: è l'italiana più vincente di sempre in Coppa

La valdostana compie una straordinaria rimonta nella seconda manche firmando il successo numero 23 in carriera

Infinita Brignone, vince ancora in Canada: è l'italiana più vincente di sempre in Coppa

Una FedericaBrignone infinita ha vinto anche il secondo gigante di Coppa del Mondo a Mont Trembland. Per lei è la vittoria numero23 in carriera, che ne fa l'azzurra più vincente di sempre. È la prima volta che l'azzurra realizza una doppietta così, a coronamento di una carriera che nel 2020 l'ha vista campionessa iridata, unica italiana nella storia dello sci.

La gara

Federica si è imposta con una secondamanche tutta all'attacco ed una rimonta strepitosa dal 6° posto al primo in condizioni meteo al limite, sotto una fitta nevicata e forti raffiche di vento.

Una seconda parte di garaperfetta quella della Brignone: mentre le avversarie, impaurite dalla tormenta di neve e vento che imperversava minuto dopo minuto, tiravano il freno a mano, la campionessa di La Salle aggrediva ogni porta.

Seconda la svizzera LaraGut- Behrami in 2'12"28 e terza l'americana MikaelaShiffrin in 2'12"34, che si sono dovute inchinare alla eccezionale gara di Federica che non a caso ha realizzato il miglior tempo della seconda manche. Per l'Italia poi c'è' MartaBassino ottava e vittima di qualche errore di troppo mentre SofiaGoggia ha invece chiuso decima un'altra bella gara in questa disciplina.

La doppietta di Brignone nei giganti femminili di Mont Tremblant permettono all'Italia di toccare quota 122successi nella storia della Coppa del mondo di sci alpino femminile. La valdostana supera Sofia Goggia in vetta alla classifica delle vincitrici all time azzurre a quota 23 trionfi, dietro a loro con DeborahCompagnoni con 16 affermazioni.

Le prime parole

"A questo giro sono veramente orgogliosa di me stessa". Federica Brignone è raggiante dopo l'incredibile vittoria nel secondo gigante di Mont-Tremblant, rimontando dalla sesta posizione della prima parte di gara.

"Non si vedeva veramente nulla nella seconda manche, le condizioni climatiche erano veramente difficili e peggioravano minuto dopo minuto - racconta la valdostana -. A quel punto nessuna riusciva a stare davanti a Direz, fra una manche e l'altra parlavo con mio fratello Davide e ci dicevamo che nell'ultimo mese abbiamo trovato spesso queste condizioni, dovevo farmi trovare pronta.

Poi aggiunge: "Così sono uscita dal cancelletto con la rabbia giusta dopo la prima manche, ero convinta e ho provato a dare il massimo, evidentemente avevo il sole dentro di me. Il coraggio in queste condizioni è molto importante e al tempo stesso avere coscienza di quello che si sta facendo e pensare a come sciare, perchè non vedi per terra. Occorre lavorare molto con la sensibilità, ricordare dove ti trovi in pista e anche se il tuo corpo può bloccarsi, devi cercare di andare controvoglia".

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