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Milano-Cortina, polemica sui tedofori esclusi. Lega: "Un errore", Abodi: "Spiazzato"

Nella lista non sono comparsi alcuni miti dello sport italiano. Il ministro: "Fare chiarezza sui criteri di selezione"

Milano-Cortina, polemica sui tedofori esclusi. Lega: "Un errore", Abodi: "Spiazzato"
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Scoppia la polemica sulla fiamma olimpica di Milano-Cortina. Nella lista dei tedofori, infatti, non sono stati inclusi alcuni nomi importanti dello sport italiano, come Silvio Fauner, che ha protestato per l'esclusione: "Non c’è rispetto per noi campioni, la considero un’offesa incredibile, o come dice la mia compagna Monica, 'una vergogna', ha detto a la Gazzetta dello Sport, "Rappresento 10 atleti che hanno conquistato 35 medaglie olimpiche, a cominciare dalle due staffette d’oro del 1994 e del 2006, Gabriella Paruzzi, Sabina Valbusa, Bice Vanzetta. Non siamo stati coinvolti minimamente in nessuna iniziativa per l’Olimpiade invernale nel nostro Paese. Né tedofori, né ambassador, nessun ruolo. Nulla".

"Non devo essere io a protestare, mi aspetto piuttosto delle scuse", ha aggiunto il cinque volte medaglia olimpica (compreso lo storico oro nella staffetta 4x10 km di sci di fondo ai Giochi di Lillehammer 1994), "Dovrebbe essere una cosa automatica pensare a noi, non solo da parte del Coni, ma anche della Fisi, che non tutela ciò che hanno fatto i suoi ex atleti e della Fondazione Milano Cortina. Hanno preferito gente dello spettacolo come l’Uomo Gatto, cantanti che non incarnano certo le discipline olimpiche. Una mia vicina di casa e cugina di Lisa Vittozzi si trovava a Firenze, ha chiesto a un tedoforo chi fosse per farsi un selfie e lui le ha risposto, 'Faccio il tedoforo perché papà conosce certi sponsor'. Chi dovrebbe promuovere gli sport d’inverno se non i campioni d’inverno? E invece siamo stati snobbati”.

La stessa sorte è stata riservata a due dei suoi tre compagni, Maurizio De Zolt e Giorgio Vanzetta. L'unico dei 4 a portare la fiaccola è stato Marco Albarello. Fuori anche Giorgio Di Centa, Pietro Piller Cottrer e Gabriella Paruzzi. A protestare sostenendo di essersi dovuto autocandidare al ruolo di tedoforo senza essere invitato, era stato nei giorni scorsi l'ex discesista Kristian Ghedina, che comunque tra i 10.001 tedofori ci sarà e che successivamente, per quelle parole, ha presentato le sue scuse.

"La scelta dei tedofori, che non ha previsto il coinvolgimento complessivo dei miti dello sport, è incomprensibile e sconcertante. Anche perché non è stata in alcun modo concertata con il ministero di Matteo Salvini che più di tutti si è speso per la realizzazione dei Giochi", scrive la Lega in una nota. "Peraltro, oltre che come membro del Governo, Salvini ha voluto con grande determinazione Milano-Cortina anche come leader del partito, basti pensare all'eccezionale spinta degli amministratori locali a partire dai presidenti di Regione - aggiunge il partito -. L'auspicio è che venga trovata una soluzione al più presto".

"Ho chiesto, alla luce di quello che è emerso, informazioni alla Fondazione Milano-Cortina e al Coni per capire quali siano stati i criteri di selezione. In linea di principio è evidente che le leggende dello sport e chi ha fatto la storia dello sport dovrebbe essere tenuto in grandissima considerazione. Sono rimasto anche io un pò spiazzato, oggettivamente, perché di fronte ad un fenomeno meraviglioso come quello della fiaccola, tra i 10.001 tedofori, credo che la platea degli olimpionici dovesse essere un'avanguardia", ha detto Andrea Abodi, ministro per lo sport e i giovani, a margine della conferenza stampa di presentazione del progetto Campo Giovani al Viminale, parlando della polemica sul mancato coinvolgimento nel viaggio della fiamma olimpica di Milano-Cortina di alcune leggende dello sport, dopo l'intervista alla Gazzetta dello Sport dell'olimpionico dello sci di fondo, Silvio Fauner.

"Il tour della fiaccola è la testimonianza dei valori rappresentati dal fuoco olimpico che le persone devono mettere in campo, dimostrando di saper rappresentarli non solo con le parole ma con i fatti. Mi riservo di avere tutte le informazioni, per poi esprimere una valutazione", conclude Abodi.

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