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Sei Nazioni, l’Italrugby stringe i denti e supera 18-15 la Scozia all’Olimpico

I ragazzi di Quesada portano a casa la prima vittoria nel Sei Nazioni 2026 piegando una coriacea Scozia all’Olimpico. L’Italia domina il primo tempo, segna due mete ma soffre tantissimo nella ripresa. Alla fine, dopo 5 minuti di extra time, arriva la vittoria

Sei Nazioni, l’Italrugby stringe i denti e supera 18-15 la Scozia all’Olimpico

Se il buongiorno si vede dal mattino, l’Italia della palla ovale potrebbe togliersi parecchie soddisfazioni. La prima partita degli Azzurri nel Sei Nazioni 2026 ha visto i ragazzi di Gonzalo Quesada superare per 18-15 la Scozia, rivale storica dell’Italia che ha venduto carissima la pelle all’Olimpico. L’Italrugby conferma i progressi visti nei test-match autunnali e gioca un primo tempo memorabile, segnando due mete spettacolari. La Scozia di Townsend, però, rimane sempre in partita ed approfitta di qualche fallo di troppo dei padroni di casa nella ripresa per rifarsi sotto. Il finale di partita è memorabile: l’Italia è costretta a difendersi con le unghie per 5 minuti dopo la fine del tempo regolamentare ma, alla fine, riesce a portare a casa una soffertissima vittoria.

Ottima Italia ma la Scozia c’è

In un clima decisamente scozzese, un Olimpico gremito da migliaia di tifosi britannici offre un gran colpo d’occhio ed un terreno reso pesante dalle copiose piogge delle ultime giornate. La Scozia è reduce da due sconfitte nei test-match di novembre e quindi si presenta al debutto al Sei Nazioni decisa a cambiare rotta. L’Italia, invece, deve reinventarsi dopo una serie di infortuni infinita ma scende in campo con un certo ottimismo. A partire meglio è il quindici di Townsend, che domina il possesso dell’ovale ma fatica a trovare varchi nella difesa azzurra. L’Italia usufruisce di una punizione per portarsi nella metà campo scozzese e segna la prima meta dopo 8 minuti: rimessa da un lato all’altro, calcetto malefico di Brex, Lynagh scatta alla grande sulla linea e schiaccia l’ovale. Peccato che Garbisi colpisca il palo della trasformazione: Italia avanti solo 5-0. Mentre la pioggia scende copiosa sulla Città Eterna, l’Italia approfitta di una disattenzione dei rivali per allungare: Menoncello vola sulla sinistra ma ancora meglio è il recupero aereo di Lynagh, che chiude in velocità. Stavolta Garbisi è preciso e porta gli Azzurri sul 12-0. La reazione degli ospiti è veemente ma la retroguardia azzurra fa buona guardia fino al 23’, quando un fuorigioco concede alla Scozia l’occasione giusta per andare in meta con Dempsey. La trasformazione di Russell riporta in partita la Scozia, ora dietro di solo cinque punti. Gara ora molto equilibrata con i padroni di casa che continuano a spingere: se Garbisi sbaglia un drop piuttosto semplice, un fallo scozzese gli consente di rimediare da calcio piazzato: Italia avanti 15-7 e dominante sui placcaggi, quasi il doppio rispetto agli avversari. Nonostante la superiorità degli Azzurri, non arrivano altri punti nel primo tempo dopo un altro drop sbagliato da Garbisi.

Un finale al cardiopalma

Il secondo tempo parte con un approccio gagliardo di entrambe le squadre ma un’Italia che diventa un po’ più fallosa, concedendo un paio di fuorigioco agli avversari: Russell approfitta del secondo per centrare i pali con una punizione e portare la Scozia a meno 5. Gli Azzurri provano a rispondere ma sono ancora piuttosto imprecisi: al 49’ il Tmo si accorge di una testata di Ashman a Zuliani ma non espelle lo scozzese. Garbisi si accontenta di convertire la punizione e riportare avanti l’Italia. Mentre la pioggia complica parecchio il gioco coi piedi, l’ovale diventa sempre più difficile da controllare, specialmente sui lanci lunghi: a soffrirne, chiaramente, è lo spettacolo offerto al pubblico dell’Olimpico. Al 55’ gli arbitri sono di nuovo chiamati al monitor per un’irregolarità degli ospiti: stavolta il fischietto neozelandese sventola il giallo in faccia a Turner, garantendo all’Italia 10 minuti di superiorità numerica. Zuliani accusa il colpo e lascia il campo a Fabretto: gli Azzurri attaccano con intensità, strappando applausi al pubblico ma faticando a trovare varchi nella difesa nonostante i tanti cambi operati da Quesada. Al 66’ la Scozia recupera la parità numerica e si guadagna una punizione da posizione interessante: invece di andare per i pali, preferiscono avvicinarsi alla linea di meta e puntare sulla propria mall. Scelta intelligente, visto che Horne è il più rapido ad uscire dalla mischia e trovare abbastanza spazio per schiacciare l’ovale nell’angolo destro. Per fortuna Russell non riesce a calciare tra i pali la trasformazione ma l’Italia ha solo 3 punti di vantaggio da gestire. Gli Azzurri guadagnano tanti metri con Favretto e Brex ma sprecano tutto con un in avanti inspiegabile di Lynagh: grossa occasione persa per l’Italia a 10 minuti dal triplice fischio. Gli ultimi minuti della partita vedono il pubblico dell’Olimpico spingere gli Azzurri ma la sofferenza è tantissima. Al 77’ Garbisi decide di non cercare i pali ma far avanzare l’Italia: la scelta si rivela infelice, visto che la Scozia riconquista l’ovale all’80’ e si gioca il tutto per tutto. Gli ospiti le provano tutte pur di portare a casa la vittoria ma, dopo 5 minuti di sofferenza, l’Italia riconquista il pallone e chiude i conti.

Il tabellino

ITALIA - 15 Marin, 14 Lynagh, 13 Brex, 12 Menoncello, 11 Ioane, 10 Garbisi, 9 Fusco, 8 L. Cannone, 7 Zuliani, 6 Lamaro (c), 5 Zambonin, 4 N. Cannone, 3 Ferrari, 2 Nicotera, 1 Fischetti. Allenatore: Gonzalo Quesada

SCOZIA - 15 Jordan, 14 Steyn, 13 Jones, 12 Tuipulotu (c), 11 Dobie, 10 Russell, 9 White, 8 Dempsey, 7 Darge, 6 M. Fagerson, 5 Gilchrist, 4 Cummings, 3 Fagerson, 2 Ashman, 1 Schoeman. Allenatore: Gregor Townsend

Marcatori: 8’ Lynagh (I, meta), 14’ Menoncello (I, meta), 15’ Garbisi (I, trasformazione), 24’ Dempsey (S, meta), 25’ Russell (S, trasformazione), 35’ Garbisi (I, punizione), 46’ Russell (S, punizione), 50’ Garbisi (I, punizione), 67’ Horne (S, meta)

Ammoniti: 55’ Turner (S)

Arbitro: Ben O’Keefee (Nuova Zelanda)

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