Giornata mondiale dell'acqua: a che punto siamo e cosa fare

L'acqua è un bene prezioso ma il riscaldamento globale e gli sprechi mettono a rischio le risorse idriche: lo stato dell'arte e i consigli

Giornata mondiale dell'acqua: a che punto siamo e cosa fare

Il 22 marzo di ogni anno, dal 1992, si celebra in tutto il globo la Giornata mondiale dell’acqua, istituita come momento di sensibilizzazione e riflessione su tematiche che vanno dal risparmio idrico ai cambiamenti climatici globali che possono interferire con gli ecosistemi marini.

L’acqua è, insieme all’aria e alla luce, l’“elemento” più importante, tra quelli che permettono la vita sul pianeta. Naturalmente non è un elemento ma un composto chimico che caratterizza non solo il pianeta e un ciclo che si autoalimenta, ma anche gli esseri viventi.

La situazione nel mondo

Acqua

Sul pianeta Terra le preoccupazioni connesse con le risorse idriche sono legate inevitabilmente al riscaldamento globale. Secondo lo studio dal titolo Another Year of Record Heat for the Oceans, “i cambiamenti nel contenuto di calore dell'oceano, nella salinità e nella stratificazione forniscono indicatori critici per i cambiamenti nei cicli dell'energia e dell'acqua della Terra. Questi cicli sono stati profondamente alterati a causa dell'emissione di gas serra e altre sostanze antropogeniche da parte delle attività umane, determinando cambiamenti pervasivi nel sistema climatico terrestre”.

In pratica la ricerca, che ha visto tra gli altri la partecipazione di Enea e Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia per l’Italia, ha trovato che nel 2022 la temperatura degli oceani si è innalzata ulteriormente. La stima è stata eseguita su Pacifico settentrionale, Atlantico settentrionale, Mar Mediterraneo e oceani meridionali.

La situazione in Italia

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In attesa della pubblicazione dei dati Istat per il 2023, vale la pena leggere i dati rilasciati dall’istituto italiano nel 2022, che dicono qualcosa rispetto alla tendenza allo spreco dell’acqua. Secondo l’Istat, per esempio, nel 2020 lo spreco idrico ammontava a 41 metri cubi al giorno per chilometro di rete nei capoluoghi di provincia e nelle città metropolitane, ovvero il 36,2% dell’intero utilizzo. C’è però da aggiungere che c’è stato un piccolo miglioramento, dato che la porzione nel 2018 era stata del 37,3%.

Complessivamente il 65,9% degli italiani è attenta al risparmio idrico, mentre il 66,5% è preoccupata delle conseguenze del riscaldamento globale e i 22,4% per il dissesto idrogeologico. È probabile che per i dati futuri si aggiunga l'apprensione per la siccità, provocata dalla scarsità delle precipitazioni in vasti periodi dell’anno: il fenomeno potrebbe essere particolarmente sentito in particolare nel Sud Italia, soprattutto nelle aree in cui persiste l’impossibilità di approvvigionamento idrico, che dovrebbe essere considerato normale in una qualunque comunità di un Paese europeo nel 2023. Per questo in 11 capoluoghi di provincia o città metropolitane del meridione si è proceduto con misure di razionamento della distribuzione.

Consigli su come non sprecare l’acqua

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Ci sono diverse accortezze da utilizzare in casa per evitare lo spreco di acqua.

Certo uno spreco domestico non vale mai quanto uno spreco industriale ma se ogni persona si adopera per il risparmio idrico nei limiti fattibili dell’igiene e del mantenimento della vita, si possono raggiungere buoni risultati a lungo termine. Tra queste accortezze ci sono:

  • l’uso ragionato della doccia. La doccia è da preferire al bagno nella vasca, per il volume di acqua che occorre, ma non bisogna indugiare sotto il getto. Il tempo ottimale per una doccia è 6-7 minuti;
  • la manutenzione dei rubinetti e dello scarico del water. Bisogna sempre controllare il corretto funzionamento di ciò che si usa per l’erogazione dell’acqua, perché ci potrebbero essere delle perdite;
  • la chiusura del rubinetto quando ci si lava i denti, o i capelli, oppure quando ci si depila o ci si rade;
  • l’istallazione di una doppia pulsantiera per il water e di un frangigetto per i rubinetti. Ci vogliono diversi volumi d’acqua per le proprie deiezioni mentre il frangigetto miscelatore per i rubinetti consente di risparmiare fino al 50% di acqua;
  • il riutilizzo dell’acqua. Per esempio l’acqua del condizionatore o del deumidificatore è adatta per il ferro da stiro, mentre quella che si usa per lavare la frutta e la verdura può essere riusata per annaffiare le piante, esattamente come quella delle eventuali bocce per pesci;
  • la limitazione dell’acqua corrente. L’acqua corrente non deve essere usata per scongelare né per lavare frutta e verdura o altro. Per scongelare si può usare l’apposita funzione del microonde o ricordarsi per tempo e aspettare che il ghiaccio si sciolga su un piano di marmo. Per lavare frutta e verdura conviene mettere l’acqua in un contenitore e sciacquare lì i propri vegetali;
  • lo sfruttamento degli elettrodomestici che funzionano con l’acqua solo a pieno carico. Quindi lavatrice e lavastoviglie vanno usate solo con il cestello pieno. Inoltre conviene, soprattutto con la lavatrice, scegliere lavaggi più veloci e a basse temperature;
  • non tralasciare ciò che non si sta usando. Quindi quando si parte bisogna chiudere il rubinetto centrale, affinché non ci siano perdite durante la propria assenza, mentre se si possiede una piscina, vale la pena coprirla tra un uso e l’altro.
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