Amianto e mazzette: 9 in manette

La discarica di Pomezia doveva ricevere solo materiale compatto, invece vi venivano scaricati rifiuti contenenti amianto in forma friabile, altamente cancerogeno. Il gip contesta il reato di corruzione e concussione, oltre che traffico illecito di rifiuti pericolosi

Amianto e mazzette: 9 in manette

Roma - Avevano messo in piedi un traffico di rifiuti, con sede a Pomezia, per stoccare rifiuti pericolosi. L'impianto poteva ricevere solo amianto compatto, ma vi erano finiti circa un milione di tonnellate di amianto pericoloso (perché friabile) proveniente da una fabbrica dismessa di Milazzo (Messina). I carabinieri del Noe di Roma hanno eseguito nove arresti - di cui un’ordinanza in carcere, cinque ai domiciliari e tre agli obblighi di dimora nel comune di residenza - emessi dal gip del tribunale di Velletri.

Il reato contestato Il gip contesta il reato di traffico illecito di rifiuti speciali pericolosi contenenti amianto in forma friabile, altamente cancerogeno, provenienti principalmente dal sito di bonifica di interesse nazionale di Milazzo (Me) e da altre parti d’Italia e inviati nella discarica di Pomezia.

Corruzione e concussione L'attività illecita di produttori, intermediari e smaltitori dei rifiuti veniva agevolata attraverso azioni di corruzione e di concussione poste in essere dai titolari della discarica e da funzionari pubblici. Ci sono anche tre funzionari dell’ufficio commissariale dell’emergenza rifiuti nella Regione Lazio tra gli arrestati. Uno è un funzionario dell’ufficio commissariale mentre due sono componenti della commissione tecnico scientifica che affianca l’ufficio commissariale. In manette sono finiti anche i due proprietari della discarica di via Valle Caia e quattro intermediari della raccolta dei rifiuti.

Bari e Foggia I carabinieri hanno sequestrato un’area, di circa 3.500 mq, adibita a discarica abusiva di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi costituiti da scarti lignei, bitume, rifiuti plastico ferrosi e parti elettromeccaniche di veicoli, denunciando il locatario ed i cinque proprietari dell’area per gestione illecita di rifiuti, scarico abusivo di acque meteoriche e di dilavamento dei piazzali e getto pericoloso di cose. Sequestrata inoltre un’area, di circa 5.000 mq, nella provincia di Foggia, adibita a discarica abusiva di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi costituiti da inerti da demolizione contenti amianto, ingombranti, rifiuti plastico ferrosi contaminati da oli esausti, parti elettromeccaniche di veicoli e pneumatici fuori uso, denunciando il locatario del terreno per gestione illecita di rifiuti.

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