Amt si vanta di risparmiare Ma fa pagare i genovesi

Prima ci hanno messo una gigantesca croce sopra. Ora, per levarla, chiedono ai cittadini di pagare dal 13 al 58 per cento in più. Scattano a Genova, dal 1° febbraio, gli aumenti tariffari Amt e saranno accompagnati da tanti piccoli manifesti in cui una manina cancella un pezzo della «X» rossa comparsa su tanti autobus in estate, per protestare contro i tagli del governo. Un colpo di gomma che costerà molto caro agli utenti ma per il quale l'azienda vorrebbe quasi essere ringraziata.
«Quella di Amt non è una situazione peculiare ma uno status che caratterizza tutto il trasporto pubblico locale, sottofinanziato in Italia - spiega il presidente Bruno Sessarego, accompagnato dal vicesindaco Paolo Pissarello - noi siamo solo partiti prima degli altri nel percorso di riconsolidamento dell'azienda». Peccato che in nessun'altra città italiana si sia mai visto un aumento allo stesso tempo così consistente e così repentino: non ci sarà infatti nessuna fase intermedia per il passaggio dai vecchi ai nuovi biglietti e contemporaneamente aumenteranno anche le multe per chi verrà trovato senza titolo di viaggio valido. «Da più di un mese i cittadini dovrebbero essere al corrente del cambiamento: avevamo già fatto questa scelta nel 2003 e nel 2006, e tutto aveva funzionato al meglio - si giustificano i tecnici dell'azienda, respingendo pure l'accusa di voler punire senza pietà non solo gli evasori ma anche gli sbadati - l'aumento delle sanzioni è stato causato da un adeguamento dovuto ai parametri regionali».
Mentre non sono stati ancora diffusi i dettagli della riorganizzazione delle linee che potrebbe penalizzare zone e fasce orarie, i genovesi dovranno fare quindi i conti fin da subito con i nuovi prezzi: il biglietto ordinario passa da 1.20 a 1.50 euro (ma durerà 100 minuti), l'abbonamento mensile da 36 a 43 euro e l'annuale ordinario da 335 a 380 euro; aumenti consistenti anche per i ticket agevolati con il record del mensile per gli invalidi civili al 100 per cento che aumenta da 12 a 19 euro. Vengono inoltre aboliti i biglietti della metropolitana da 1 euro, il carnet da 10 biglietti (fascia oraria dalle 10 alle 16) da 10 euro, il supplemento Treno + Genova Città da 2 euro e il carnet da 10 biglietti Navebus da 23 euro. Andrà un pochino meglio solo per i carnet da 10 biglietti ordinari che sarà scontato da 15 a 14 euro (ma che cresce comunque di oltre il 16 per cento).
Tutti gli aumenti scatteranno non prima della mezzanotte del 31 gennaio, ci tiene a ribadire Amt, per mettere a tacere le polemiche nate dopo numerose segnalazioni relative all'impossibilità di reperire già da giorni i ticket da 1 euro e 20: l'azienda ha fatto recapitare delle lettere di diffida a tutte le rivendite colte in fallo e, fino a lunedì, in piazza De Ferrari, in via Don Giovanni Verità (Voltri) e al capolinea del 516 e 517 a Nervi, sono stati allestiti appositamente dei bus fermi nei quali si potranno comprare sia vecchi che nuovi titoli di viaggio.
E se a qualcuno dovesse rimanere in tasca qualche biglietto non più valido? Dai primi di marzo, presso le biglietterie aziendali di via D'Annunzio, Via Avio a Sampierdarena e via Bobbio, i ticket scaduti, così come i carnet nuovi o utilizzati solo parzialmente, potranno essere sostituiti. Pagando la differenza, s'intende.