Al primo posto ci sono i malati di Parkinson. È una lunga tradizione quella che lega la struttura Portuense al Servizio Sanitario Nazionale per la cura di questi pazienti che ha portato a sviluppare competenze e organizzazione uniche. Da un parte, infatti, sono stati condotti studi e ricerche per meglio affrontare la patologia in collaborazione con lUniversità Tor Vergata di Roma, dallaltra è stato messo a punto un insieme di programmi di riabilitazione specifici come, per esempio, quello incentrato sul Tai Chi, antica arte marziale cinese, che aiuta la coordinazione dei movimenti e la loro sequenza.
La malattia di Parkinson è la più comune malattia del sistema nervoso centrale dovuta alla degenerazione cronica e progressiva di quellarea del cervello in cui viene prodotta la dopamina, un neurotrasmettitore essenziale per il controllo dei movimenti corporei, in cui svolge unattività inibitoria. Nellorganismo si crea perciò uno squilibrio fra i meccanismi inibitori e quelli eccitatori, a favore di questi ultimi, provocando tremore a riposo, instabilità posturale, disturbi della parola e della scrittura, turbe vegetative e spesso sintomi ansiosi e depressivi. Tra le strategie di intervento, allospedale Portuense è stato sperimentato il Tai Chi, un antico sistema di arti motorie cinesi che coinvolge la mente e il corpo. Nato come arte marziale, nel tempo si è evoluto come una pratica psicomotoria particolarmente adatta alla popolazione anziana in grado di migliorare lautostima, ridurre lansia, aumentare la resistenza cardiorespiratoria, la forza muscolare e lequilibrio. Sono stati fatti diversi studi sugli effetti del Tai Chi: gli anziani che lo praticano da molti anni hanno un controllo dellequilibrio simile a soggetti più giovani. È unarte, con il corpo rilassato e la mente allo stesso tempo calma e concentrata, che prevede un inizio caratterizzato da posture semplici e di maggiore stabilità con una graduale progressione delle difficoltà che implicano rotazioni globali del tronco e della testa abbinate a trasferimenti del peso corporeo da un piede allaltro. «Si è pensato di utilizzarlo nei parkinsoniani perché questi pazienti soffrono di una progressiva instabilità posturale che fa lievitare la paura di cadere, riducendo ulteriormente la mobilità», sottolinea Liana Bestavashvili, neurologa, responsabile del programma di neuroriabilitazione. Un Tai Chi in versione ridotta. Tutta la sequenza sarebbe stata difficilmente gestibile da un paziente, pertanto è stato sviluppato uno specifico programma di solo quattro esercizi. «Lo studio preliminare ha coinvolto venti pazienti, in grado di camminare almeno per tre metri, con o senza deambulatore, divisi in due gruppi - precisa la specialista - il primo ha effettuato sedute settimanali di unora per tre mesi, precedute da un esercizio terapeutico convenzionale; mentre il secondo ha svolto solo lesercizio terapeutico convenzionale». Grazie a un sistema computerizzato, è stato possibile verificare che larte cinese «è un valido aiuto nel migliorare il controllo della postura, dei movimenti e dellequilibrio nei soggetti affetti da Parkinson», aggiunge Bestavashvili. Tanto che ora è partito uno studio ben più ampio che coinvolge 50 malati, divisi in tre gruppi. E i primi risultati sono positivi e confermano la validità dellarte cinese.
Altro grande capitolo sono i disturbi cognitivi, caratteristici del morbo di Parkinson, che si presentano con una prevalenza del 40% e possono comparire anche in uno stadio iniziale della malattia e in assenza di una vera demenza. Si tratta di difficoltà intellettuali e psicologiche, per esempio problemi di concentrazione, incapacità a creare nessi logici, tendenza a perseverare, rallentamento generalizzato dei processi mentali. In particolare, ricerche sperimentali hanno confermato che la malattia è accompagnata da disturbi dellattenzione, di anomalie delle funzioni esecutive di pianificazione (strategia che permette la corretta esecuzione di un compito) e da incapacità nel risolvere i problemi.
Anche i corsi di Tai Chi possono aiutare i malati di Parkinson
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