«Anno fantastico, ci ha regalato i due derby»

«Anno fantastico, ci ha regalato i due derby»

Chi l'avrebbe mai detto. Probabilmente nessuno. Neanche il più ottimista dei tifosi. Invece il 2009 che si sta chiudendo è il miglior anno per il Genoa dal dopoguerra. A differenza delle favole dove tutto finisce bene, si è chiuso però con una piccola delusione. L'eliminazione dall'Europa League. «Resta un po' d'amarezza perché soprattutto nella gara decisiva contro il Valencia non siamo stati fortunati», chiosa un sereno e sorridente Gasperson. «Comunque l'obiettivo minimo di passare il primo turno l'abbiamo raggiunto» precisa.
Inutile girarci attorno. Il vero artefice del Grifone che ha mostrato gli artigli in Italia e in Europa, è lui. Il tecnico di Grugliasco. Da quando è arrivato sotto la Lanterna è cambiato il vento. Sono arrivati risultati e gioco, ma soprattutto è cresciuta la società. Organizzazione perfetta con la ciliegina sulla torta della realizzazione della nuova palestra. «Brinderemo con i ragazzi per questo anno fantastico. Poi penseremo al futuro prossimo». Già perché in venticinque giorni ci saranno almeno sette partite. Otto se come tutti sperano ci sarà il passaggio degli Ottavi di Coppa Italia contro il Catania. Da affrontare «con una rosa ristretta a causa degli infortuni» spiega il mister rossoblù. Eccolo l'altro aspetto negativo soprattutto della seconda parte del 2009. «Inevitabile quando si gioca tanto. Fattore fisiologico che succede a tutte le compagini». Alla porte però c'è il mercato. «Difficile che arrivi qualcuno prima del 6 gennaio. Vero ufficialmente apre il 2 gennaio, ma saranno tutti in ferie. E poi sono sempre tempi lunghi». Inutile cercare di strappare un nome, un'indicazione.
«Per quello che mi riguarda avviso subito che quando riprenderemo dopo capodanno non parlerò più di mercato, ma del Milan e di tutte le altre sfide che ci attendono. Mi auguro solo che quei giocatori che finiranno nel vortice dei nomi fatti dai media non ne risentano». Menegazzo è vicino? «A centrocampo siamo a posto. Ora che Milanetto ha recuperato. Al massimo sono altri i ruoli scoperti». Prima trappola evitata. Il brasiliano del Bordeaux comunque è sempre in pole position ed il suo arrivo appare imminente. «Per fortuna a gennaio la sessione dura solo un mese. Ribadisco un concetto espresso più volte. L'erba del vicino sembra sempre più verde. Difficilmente però è cosi. Credo che aggiungere qualità a questa rosa non sarà facile. Se arrivassero per esempio tre nuovi elementi è difficile farli giocare subito in un collettivo già collaudato». Le ultime voci parlano di Marquez del Barcellona. Gasperini sorride. «Sento tanti nomi. Bisogna però vedere se sono fattibili». Se dovesse partire Floccari sarebbe dispiaciuto? «Quando va via un giocatore resto sempre amareggiato. Se in questo caso fosse Sergio lo sarei ancora di più». Ed ecco la motivazione. «Noi lo vediamo tutti i giorni e quindi non lo valutiamo solo per le partite. Ultimamente l’ho visto molto bene. Sta crescendo in condizione e sta migliorando sotto tutti punti di vista. Lui e Crespo non hanno fatto mancare il loro contributo di gol. Ricordate l'anno passato Palladino. A gennaio sembrava dovesse andar via. Invece è rimasto, dimostrando tutto il suo valore. Poi dipende cosa offre il mercato». Parole chiare che sembrano smentite dalle dichiarazioni rilasciate in serata dal presidente Enrico Preziosi: «Per Floccari c’è l’accordo con la Lazio. Penso che domani (oggi per chi legge ndr) si potrà concludere la trattativa. Floccari sarà ceduto in prestito con diritto di riscatto». Stessa operazione, inversa, per David Suazo: oggi l’attaccante dell’Honduras arriverà dall’Inter e nel pomeriggio si allenerà subito al Pio con i nuovi compagni.
Da Milano ecco la voce di un interessamento per Abbiati. Se partisse Amelia. Il caso però è chiuso da Gasperini. «Amelia non è un problema. Credo che debba e possa fare di più». Spalletti neo allenatore dello Zenit S. Pietroburgo avrebbe più volte elogiato capitan Rossi. «Troppo freddo, non è il suo clima» sghignazza Gasperini.

La partita più bella? «I due derby e la vittoria contro la Juve nello scorso campionato». La peggiore? «La sconfitta con l'Inter. Risultato pesante (0-5 ndr)». Ai tifosi rossoblù bastano i tre derby vinti per dimenticare tutto il resto…

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