Malgrado i tagli alla Cultura e allo spettacolo che certo non inducono allottimismo, le eccellenze del territorio tengono duro e anche in questo difficile anno promettono una stagione da non perdere. Tra queste non potevano mancare i Pomeriggi Musicali che al Teatro Dal Verme hanno presentato la nuova stagione sinfonica giunta ormai a quota 67 e che anche questanno propone un ghiotto programma di concerto e spettacoli per cultori ma anche per neofiti. Un piatto ricco che conta allincirca 200 serate allanno e che nella passata stagione ha fatto registrare oltre 150mila spettatori coinvolgendo anche il teatro Arcimboldi. Non è un caso che alla presentazione di ieri figurassero, oltre al presidente dellomonima Fondazione Riccardo Bertollini, i massimi rappresentanti delle tre istituzioni locali: lassessore regionale alla Cultura Massimo Buscemi, lassessore comunale Stefano Boeri e Claudio martino, direttore del settore cultura della Provincia di Milano. Soddisfazione per una nuova stagione che si apre ma anche uno sguardo al futuro che, visti i mala tempora, va programmato con sano anticipo. Lo ha sottolineato il presidente Bertollini che, nel presentare il programma che prenderà il via il prossimo 27 ottobre con il maestro Corrado Rovaris -direttore dell'Opera musicale di Philadelphia- ha fatto il punto sui progetti della Fondazione. «Abbiamo avviato da tempo un ampio progetto volto ad un recupero di autofinanziamento attraverso una serie di iniziative di marketing, di comunicazione e l'organizzazione di eventi collaterali per poter ampliare l'offerta culturale e favorire la ricerca di nuove sponsorizzazioni. Ovvio che l'inevitabile ridimensionamento dell'intervento dello Stato deve essere di stimolo per tutti i Rappresentanti e gli Organi interni della Fondazione per avviarsi con determinazione su questa strada». Per il momento, lobbiettivo è ripetere il successo delle passate stagioni con un cartellone di primordine messo in pista dal nuovo direttore artistico, Massimo Collarini che succede a Ivan Fedele. Da questautunno fino a maggio sarà un susseguirsi di appuntamenti non solo concertistici. «Ci teniamo a sottolineare - ha ricordato Bertollini - che oggi più che mai i Pomeriggi Musicali si configurano come un appuntamento culturale e non solo musicale». Un atout messo in evidenza anche da Buscemi: «I Pomeriggi Musicali rappresentano unagestione oculata e consolidata, allinsegna della qualità dei palinsesti e dei costi contenuti. E sono sicuro che anche questanno faranno il pieno».
Oltre allorchestra, dunque, incontri, conferenze e monografie che coinvolgeranno musicisti, artisti, filosofi e personaggi di spicco del panorama culturale italiano e internazionale. Circa 200 gli eventi che saranno rivolti a grandi e piccoli ogni giovedì e sabato: dalla musica barocca alla contemporanea, dalle offerte per le scuole ai convegni sulla primavera araba, dal Rigoletto alle sperimentazioni di «Music club». In cartellone, anche questanno, il fiore allocchello dei Piccoli Pomeriggi Musicali, composta da ragazzi di età compresa tra i 7 e i 17 anni, oggi una delle realtà di maggior interesse nel panorama internazionale delle formazioni giovanili.
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