Gli anziani rifiutano gli «angeli»

Gli anziani rifiutano gli «angeli»

Talvolta le situazioni critiche possono essere evitate, e se si inizia a parlare dell'estate subito vengono in mente le vittime del caldo, soprattutto anziani; peccato che più del 90 per cento di questi ultimi non accetti i «custodi del caldo», i volontari che si sono offerti per difenderli dall’ondata di calura e di afa, assistendoli e aiutandoli nelle faccende quotidiane. Oggi, ad esempio, ne scendono in campo sessanta.
Dunque emergenza caldo, emergenza luce, l'energia elettrica che se ne va, bevuta a gran sorsate dai condizionatori perennemente accesi, e ultimamente vittime della contraffazione cinese, sono le parole d’ordine della stagione appena iniziata. Ma di questo sembrano non preoccuparsi i tantissimi ultra sessantacinquenni che vivono in Liguria, dal momento che solo un risicato dieci per cento ha accettato di essere segnalato dal proprio medico curante per usufruire del servizio reso dai volontari, come ha amaramente constatato il dottor Francesco Prete, segretario regionale dell’associazione che riunisce i medici di famiglia, la Fimmg. Il motivo? Gli interessati non gradiscono estranei in casa, neppure in situazioni di emergenza come questa, e preferiscono continuare a muoversi per fare la spesa e sbrigare da soli i propri impegni, anche a costo di rischiare la vita. Oltre a tutto ciò «non hanno neppure gradito - continua Prete - il dato contenuto nella scheda che fa riferimento alla mancata assistenza familiare». Francesco Prete sottolinea però una «disattenzione» nel porre i questionari: nel momento in cui se ne sottopone uno al cittadino anziano sarebbe meglio che il testo «venisse concordato con le organizzazioni sindacali dei medici di famiglia, che ben conoscono le difficoltà di comunicazione con questa categoria di pazienti».
Eppure per difendersi dal caldo ed evitare guai basterebbe di per sè combatterlo con i vestiti e con il cibo, evitando di uscire nelle ore più calde, e addirittura di arrabbiarsi, come consiglia l’Adoc, il sindacato dei consumatori e la stessa Organizzazione mondiale della sanità. E soprattutto dare ascolto a ciò che dicono il ministro della Salute e i medici, e accettare che le cure degli angeli «custodi del caldo» per quanto sconosciuti, perchè non escono dai filmati di Striscia la notizia contro le truffe agli anziani, nè rientrano nel vademecum che la polizia genovese ha messo a punto e sta distribuendo in tutti i quartieri per proteggere questa categoria dai malintenzionati, spesso travestiti da funzionari dell’Enel, dell’Inps o dell’Inpdap.
Non manca tuttavia una piccola polemica da parte del segretario regionale della Fimmg, oltre a quella sui questionari, nei confronti del ministro della Salute, Francesco Storace: «Il suo recente provvedimento che impone ai comuni la consegna alle Asl dei nominativi dei cittadini ultra sessantacinquenni ha suscitato l’ilarità di tutti i medici di famiglia italiani che, dal 1979, lavorano utilizzando i dati dell’anagrafe sanitaria, cosa che si ritiene dovrebbe essere a conoscenza del ministero».

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