Appalti, Corsini ritira le sue dimissioni

«L’assessore all’Urbanistica Marco Corsini ha ritirato le dimissioni su mia richiesta quindi il suo lavoro va avanti normalmente». Lo ha detto il sindaco Gianni Alemanno a margine dell’incontro che si è svolto ieri mattina tra il ministro Tremonti e i rappresentanti dell’associazione nazionale dei Comuni, rispondendo ai giornalisti che gli chiedevano se le dimissioni dell’assessore fossero definitivamente rientrate.
«Ovviamente - ha aggiunto Alemanno - siamo in attesa dei risultati della magistratura alla quale va tutta la nostra massima fiducia, per avere elementi di chiarezza sia su Corsini sia su Morassut». Il sindaco di Roma si è detto poi convinto che la «materia del condono, per quanto spinosa, non sia stata gestita in modo illecito, ma nell’interesse dell’amministrazione e dei cittadini». Intanto anche Roberto Liguori, ad di Gemma Spa, respinge le accuse formulate dalla Procura: «Confermo di aver ricevuto un avviso di garanzia in qualità di amministratore delegato della società Gemma Spa per fatti che, mi preme subito chiarirlo, sono privi di qualsivoglia fondatezza e del tutto inconsistenti. Non risponde al vero nessuna delle due contestazioni formulate che, confido, potranno rivelarsi, già nei prossimi giorni e a seguito della verifica della documentazione consegnata alla polizia giudiziaria, del tutto infondate anche agli occhi degli inquirenti. Mi si accusa, infatti - aggiunge - di aver assunto dipendenti su specifiche segnalazioni ed a titolo di “favore” quando, in realtà, la selezione del personale è stata regolarmente demandata ed effettuata da società esterne alla Gemma Spa specializzate nel settore ed a cui sono stati trasmessi circa 500 curricula. Non ho mai, né io né altro vertice della società che rappresento, promesso o fornito indebite utilità in cambio di presunti trattamenti di “favore” riservati alla società. Sono pertanto sereno ed auspico soltanto una sollecita definizione delle indagini il cui unico epilogo non potrà che essere il riconoscimento della correttezza del mio operato e di quello dell’intera società. Ciò detto, non posso comunque non esprimere mie perplessità sul fatto che, pur avendo la Gemma Spa lavorato oltre 30mila pratiche dall’inizio dell’anno, si sia attivato, ormai da mesi ed immotivatamente, un costante stillicidio mediatico nei confronti della azienda che rappresento e che ho il sospetto sia finalizzato principalmente ad ostacolarne il lavoro. Mi riservo quindi di valutare sin d’ora di agire nelle opportune sedi giudiziarie nell’interesse della società che rappresento oltre che della mia onorabilità e con i mezzi che saranno più adeguati al fine di acclarare le responsabilità di quanti hanno fornito alla magistratura false accuse o false notizie».
Garantista Giancarlo D’Alessandro, dirigente del Pd del Lazio, già assessore comunale ai Lavori Pubblici. «Sono certo - ha commentato - che le indagini dimostreranno l’estraneità sia di Roberto Morassut, persona assolutamente perbene, con il quale ho condiviso anni di lavoro, che di Marco Corsini, del quale conosco serietà e competenza, rispetto all’inchiesta della magistratura sulla società Gemma. Auspico che gli accertamenti degli inquirenti facciano velocemente chiarezza e rendano giustizia a due stimabili persone».

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